Emergenza, l’unico termine per indicare la situazione degli animali, in particolare i gatti dei territori.
Il “disfarsi” di animali da affezione nel periodo estivo ha da sempre rappresentato una vergogna tutta italiana e soprattutto nel meridione.
Oggi le criticità sono notevolmente cresciute, cucciolate abbandonate dovunque, comportamenti punitivi ed aggressivi verso gli esseri più indifesi non sono più accettabili.
I dati sono allarmanti, si segnalano quotidianamente problemi che nessuna associazione di volontari può sobbarcarsi.
L’assenza delle istituzioni, soprattutto quelle più prossime ai cittadini, ovvero i comuni, benché dotati di assessori addetti non posseggono minimamente la conoscenza ed i numeri dei randagi dei territori di appartenenza.
Le colonie censite sono frutto del lavoro dei volontari nel tentativo di responsabilizzare i cittadini nel costruire una rete di collaborazione.
Le associazioni vengono inondate da messaggi e telefonate di ritrovamenti, di morti e di richieste di aiuto che le comunità richiedono.
Bisogna partire dalle minime conoscenze, dalla formazione e dall’attivarsi in prima persona, poiché scaricare il problema su persone già oberate dalla gestione degli animali, rappresenta un modo meschino di ripulirsi la coscienza.
E’ bene sottolineare che i volontari dedicano tempo passione e ingenti somme di denaro, autofinanziando tutte le attività, senza il minimo sostegno delle amministrazioni.
Si rende necessaria una concertazione tra tutte le parti in causa, con chiari riferimenti e responsabilità.
Chi abbandona, maltratta o sposta gli animali compie un reato che dal punto di vista legislativo è ancora molto lontano da divenire un deterrente.
Siamo al cospetto di un folle DDL per la caccia, come risultato di un disinteresse politico al diritto di vivere di tutti gli esseri viventi e senzienti.
Questa è una battaglia di civiltà che va affrontata seriamente senza slogan, senza promesse elettorali ma con una visione chiara e concreta.
Non è più concepibile che nel napoletano la gestione on spot venga attribuita a coloro dotati di sensibilità e alle associazioni che non considerano gli animali strumenti di lucro.