Pozzuoli: Il ricordo di Raimondo Annecchino

Data:

Nella storica location dell’Accademia dei Campi Flegrei, si è celebrato il ricordo di Raimondo Annecchino, storico e sindaco della cittadina puteolana.

L’evento dall’elevato profilo culturale, organizzato dall’Accademia, e patrocinata dalla Diocesi di Pozzuoli e dai Comuni flegrei, ha visto come protagonisti istituzioni e figure di spicco del territorio, accomunate dalla volontà di contribuire alla ricostruzione della vita e delle azioni di Annecchino.

A donare ulteriore lustro al convegno le letture dedicate ad Annecchino da parte di uno straordinario Peppe Barra.

Un parterre di relatori di primo piano rappresentato da:

Antonio Alosco già docente di Storia Contemporanea presso l’Universitá Federico II di Napoli, che ha focalizzato il proprio intervento tracciando un profilo dell’uomo Annecchino e della statura politica, in relazione al periodo storico.

Marialuisa Annecchino ne ha ripercorso la figura con un taglio umano e familiare, attraverso tanti episodi di vita vissuta.

Maria Capodanno, storica figura della politica socialista dell’isola di Procida, ha ricostruito le vicende isolane della famiglia Annecchino.

Annalisa Porzio, si è soffermata sulla figura di Maria Annecchio, curatrice della prima edizione della Storia di Pozzuoli.

Antonio Daniele, memoria storica ed attivista culturale del territorio puteolano, ha improntato il proprio intervento sulla esperienza amministrativa da Sindaco di Annecchino.

Maurizio Erto, Ricercatore universitario e docente, ha analizzato il profilo di Annecchino come antifascista.

Mariasole La Rana, Assessore alla Cultura, ha sottolineato l’importanza della memoria da diffondere tra i giovani, attraverso dei percorsi di studi, per colmare il gap generazionale. L’importanza della conoscenza di una figura come Annecchino, uomo dall’anima socialista, le politiche a favore dei lavoratori, le opere di bonifica e la sinergia con un grande imprenditore quale Adriano Olivetti, fondatore della prima azienda per macchine da scrivere. E proprio al tema del lavoro in virtù del primo maggio appena trascorso che l’Assessore non ha lesinato critiche alla cantante Delia, rea di aver sostituito in “Bella Ciao”, partigiano con essere umano, mortificandone il significato, poiché il termine partigiano simboleggia la difesa della democrazia da qualunque ideologia liberticida, a differenza di essere umano che include criminali ed assassini come Mussolini o Hitler, riabilitandoli in una versione pericolosa e distorta della storia.

Il ricordo di una figura come Raimondo Annecchino, ha rappresentato l’occasione per proseguire nella valorizzazione di un territorio dall’inestimabile potenziale turistico, paesaggistico, archeologico e culturale.

Più letti