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  • Politica: Cittadini sempre più disinteressati, le ragioni di un fallimento.

    Quarto, 12 gennaio 2025

    La politica non è più di interesse pubblico, questo è quanto traspare dai commenti di tanti cittadini. Cosa o chi ha provocato questo scollamento tra amministrazioni e comunità. La storia insegna e ci ricorda che sino a qualche decade fa, la partecipazione alle vicissitudini dei territori, rappresentavano una priorità, un senso civico e di appartenenza. Le tematiche venivano discusse ed affrontate nelle “famose” sezioni di partito, dove la base aveva una valenza politica tale da indirizzare le linee politiche. Erano un luogo di incontri e a volte scontri verbali, un perfetto meltin pot di società. Operai, disoccupati e professionisti possedevano la medesima dignità, e libertà di espressione.

    Qualcosa di inusuale si intravedeva all’orizzonte, figure e personaggi irrompevano sulla scena, rompendo di fatto il “patto sociale” e la partecipazione democratica, lottizzando a colpi di tessere le segreterie e allontanando di fatto gli elementi di disturbo. Da allora ad una velocità senza eguali, la politica assume una dimensione ad personam ed oligarchica tale da cancellare con un colpo di spugna, anni di battaglie a tutela dei diritti di tutti. Il politico non rappresenta più un esponente della società civile, bensì una “scelta” di sponsor e lobby. Il contraddittorio diviene anacronistico, la competenza superflua e il consenso una ossessione.

    Il vis a’ vis viene rimpiazzato da una costante e a volte stucchevole presenza social. Si è vittime di una perenne campagna elettorale che non lascia spazio a nessun altro che non sia parte dell’ ingranaggio ben oliato del compiacimento. l’ordinario diviene straordinario, spot ed iniziative al limite della decenza, sperperano danaro pubblico.

    Le vittime di questo sistema di illegalità morale, sono i cittadini, privati della dignità, dei servizi essenziali e della partecipazione. Il progresso così inteso non è altro che una forma di regresso sociale.

  • Quarto: Gibellina (TP) è la prima Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2026

    Quarto, 07 gennaio 2024

    Il 15 aprile 2024, la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura lanciò il bando per la designazione della prima Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea. Una iniziativa nata per incoraggiare e sostenere le capacità progettuali nel promuovere e valorizzare l’arte, finanziando progetti culturali e riqualificazioni di aree dedicate alla fruizione dell’arte stessa.

    Ebbene dopo aver appreso con soddisfazione della partecipazione della nostra cittadina al bando nazionale, in un afoso 04 agosto 2024,( 23 cittadine italiane candidate) attraverso una fugace apparizione social del Presidente della Commissione Cultura, senza dovizia di particolari a parte menzionare i curatori del progetto per la nostra comunità, da allora nulla più e’ stato portato a conoscenza della popolazione.

    La cronaca riporta che una giuria composta da 5 esperti indipendenti, ha dapprima decretato le finaliste ed il giorno 31 ottobre 2024 ha proclamato il comune di Gibellina come prima Capitale italiana dell’Arte contemporanea per l’anno 2026 con il progetto “Portami il futuro”. Un plauso alla cittadina siciliana simbolo di rinascita dalla devastazione del terremoto del ‘68 a Capitale dell’Arte Contemporanea. Un piccolo centro di 4.000 abitanti modello di cultura e arte come funzione sociale.

  • Quarto: La Fescina, un patrimonio da difendere

    Quarto, 02 gennaio 2025

    Il più conosciuto sito archeologico del territorio quartese resta inaccessibile ai cittadini. Una ferita aperta per coloro che hanno riportato in auge un monumento unico risalente al I secolo dopo Cristo.

    Per comprendere con chiarezza la vicenda, bisogno ritornare qualche anno addietro, nell’ormai lontano 2020.

    Promotrici dell’iniziativa di valorizzazione, l’associazione Anteas Amici dei Campi Flegrei del presidente Alfonso Coppola ed Archeo Flegreo in sinergia con il comune di Quarto per aderire al progetto “I luoghi del cuore”, campagna promossa dal Fai (fondo ambiente italiano), progetto autorizzato dalla Soprintendenza archeologica, Belle Arti e Paesaggio.

    Da allora, con una determinazione e tenacia senza precedenti, i componenti dell’associazione e dei collaboratori che hanno sposato l’iniziativa, hanno messo in campo, tempo, energie e passione, coinvolgendo la cittadinanza ad una raccolta firme sull’intero territorio. In un periodo storicamente drammatico causato dalla pandemia Covid, con tanto di mascherine e gel igienizzanti il percorso non ha conosciuto soste.

    Ebbene questo impegno ha portato a risultati impensabili dai più, ed invece ciò che sembrava una chimera si è rivelata una straordinaria affermazione per la poco considerata Fescina. Primo monumento in Campania e trentaquattresimo in Italia. Ciò ha prodotto l’ottenimento di un contributo economico per i preliminari lavori di manutenzione e restauro.

    Prendono vita una serie infinita di visite ed iniziative, Quarto rientra a giusto titolo in un contesto culturale nazionale, acquisendo lustro e visibilità fino ad allora sconosciute.

    Il professore Mimmo Tiseo, anima pulsante dell’associazione e profondo conoscitore della storia dei nostri territori, intraprende un viaggio di formazione e lezioni con i giovani e le scolaresche per creare nuovi Cicerone, capaci di promuovere autonomamente la diffusione delle conoscenze acquisite.

    Tutto sembrava procedere nella corretta direzione, quella di un indotto turistico e culturale ma come nel peggiore degli incubi, qualcosa si inceppa ed interrompe il sogno. il sito archeologico in comodato d’uso al comune viene dichiarato inagibile dalla Soprintendenza a causa del trascinamento del terreno dovuto all’acqua piovana, producendo fango e occludendo l’ingresso dell’ipogeo.

    Ad oggi nonostante le continue sollecitazioni da parte di Anteas Amici dei Campi Flegrei, di lavori di restauro, scavi, messa in sicurezza, pulizia, illuminazione, recinzione e adeguamento dell’ingresso per i diversamente abili alla Soprintendenza ed al comune di Quarto, e’ tutto fermo, cristallizzato nei ricordi degli ultimi visitatori.

    Attualmente la Fescina giace in uno stato di totale abbandono tra erbacce fango e rifiuti, necessitano interventi repentini prima che la storia la ricollocherà nell’oblio dell’archeologia.

  • Quarto: Notte da incubo per animali ed anziani, disattesa ordinanza di divieto fuochi

    Quarto, 01 gennaio 2025

    Tutto cambia per non cambiare nulla, questo è la sintesi di una notte di ordinaria follia. L’ordinanza di divieto dei fuochi emessa dal Sindaco Sabino, non ha sortito gli effetti sperati, bombe e petardi si sono susseguiti senza tregua fino a notte fonda. La totale mancanza di controlli ha agevolato notevolmente il liberi tutti dei trasgressori.

    In pieno giorno sono ancora evidenti sull’intero territorio le tracce di una usanza che non ha nulla di civile. I paragoni con i comuni limitrofi si sprecano, festa, musica e brindisi nelle piazze affollate da tanti giovani, ordinanze rispettate e diritti tutelati. Proprio questi ultimi sono stati calpestati, la denuncia degli animalisti ed ambientalisti di Quarto, che devono fare i conti con sparizioni, malanni e morti, nell’indifferenza generale.

    La mobilità notturna è stata una vera odissea per tante famiglie che rientravano nelle proprie abitazioni zolfo, nebbia e fumo hanno prodotto una visibilità insufficiente, nonché ingorghi e pericoli a persone ed autovetture.

    Siamo sicuri che i festeggiamenti facciano rima con i botti? La strada da percorrere per una convivenza civile è ancora lunga…

  • Quarto: Sindaco Sabino emette ordinanza divieto fuochi, associazioni e volontari , un segnale di civiltà.

    Quarto, 31 dicembre 2024

    La cittadinanza quartese accoglie con piacere, l’ordinanza odierna emessa dal Sindaco Sabino di divieto di utilizzo di fuochi, petardi, botti, razzi e simili artifici pirotecnici per la notte di San Silvestro, pena ammenda amministrativa pecuniaria.

    Le associazioni Oasi Felina e Oasi Verde Flegreo, promotrici di una petizione popolare di divieto assoluto e permanente di divieto di utilizzo di fuochi, botti, petardi e similari, esprimono compiacimento per questo primo passo nella direzione di una tutela e rispetto degli animali, dell’ambiente e della salute pubblica.

    Il 04 dicembre è iniziata una campagna di sensibilizzazione e raccolta firme tra i cittadini, che ha portato a ben 608 firme protocollate in appena due settimane. L’obiettivo resta quello di regolamentare l’utilizzo dei fuochi durante l’intero anno, proponendo alternative ecosostenibili presenti sul mercato, che possano far coesistere le esigenze commerciali e di festeggiamenti con la difesa dei diritti di ogni essere vivente. Il regolamento comunale all’art. 14 Petizioni, prevede che essa venga inoltrata al Sindaco, se sottoscritta da almeno 500 (cinquecento) persone, l’organo competente deve pronunciarsi in merito entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento. Il contenuto della decisione dell’organo competente, unitamente al testo della petizione, verrà pubblicizzato mediante affissione negli spazi appositi e comunque in modo tale da permetterne la conoscenza a tutti i firmatari che risiedano nel territorio del comune.

    Un primo significativo passo verso una uniformità di regolamentazione tra i comuni flegrei è stato raggiunto grazie alla ordinanza del Sindaco Sabino. Tanto si otterrà con la collaborazione dei cittadini nel dimostrare rispetto e senso civico.

  • Quarto : L’albero solidale alla parrocchia Santi Pietro e Paolo

    Quarto, 21 dicembre 2024

    Oasi Verde Flegreo dona 4 alberi alla comunità di Padre Emanuele M. Onifade.

    Iniziativa a tutela del verde e della natura da parte dei volontari dell’associazione Oasi Verde Flegreo con la piantumazione di 4 alberi presso la chiesa Santi Pietro e Paolo di Quarto. Un momento emozionante alla presenza di tanti bambini e famiglie, sensibili alla tutela ambientale.

    Sempervirens come la coscienza

    Padre Emanuele

    Oasi Verde Flegreo prosegue nel percorso di sensibilizzazione e tutela dell’ambiente, nel solco delle iniziative di innaffiatura e cura degli alberi dell’estate scorsa. Una battaglia di civiltà al fianco dei cittadini quartesi, desiderosi di spazi verdi e di aggregazione

    La determinazione dei volontari proseguirà nei prossimi mesi, con iniziative di educazione ambientale e tanti nuovi alberi da piantumare su tutto il territorio

    Nel link sottostante, la diretta Facebook con Padre Emanuele M. Onifade ed Ettore Corrado https://www.facebook.com/share/v/15UMh3CKuJ/?mibextid=wwXIfr

  • Quarto / L’albero solidale iniziativa presso la Parrocchia  Santi Pietro e Paolo

    Quarto / L’albero solidale iniziativa presso la Parrocchia Santi Pietro e Paolo

    Quarto, 21 dicembre 2024

    4 alberi donati per sensibilizzare i cittadini sulla tematica della tutela dell’ambiente

    Oasi Verde Flegreo prosegue nel percorso di piantumazione all’interno del territorio quartese.

    L’iniziativa voluta fortemente da Padre Emanuele M. Onifade, per dare un segnale all’intera comunità, di rispetto, tutela e amore per la natura, sposata con grande entusiasmo dai volontari dell’Oasi Verde Flegreo.

    Una battaglia a difesa del verde pubblico, iniziata nella scorsa estate, con temperature torride che hanno provocato perdite di alberi, nonostante l’impegno costante all’innaffiatura. Il progetto di rendere Quarto un paese a trazione ecologica è il mantra quotidiano dell’associazione.

    “SEMPERVIRENS” come la coscienza degli uomini puri a combattere per le giuste cause

    L’associazione Oasi Verde Flegreo invita tutti i cittadini a supportare la causa del verde pubblico, fonte di salute, aggregazione e civiltà

    Nel link sottostante la diretta Facebook con Padre Emanuele ed Ettore Corrado

    https://www.facebook.com/61565987647261/videos/1185469056244655/?app=fbl
  • L’arte della connessione

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