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  • Referendum: al rush finale, tra il fronte del sì, gli astensionisti e gli indecisi.

    A pochi giorni dall’appuntamento alle urne, prosegue la marcia dei rappresentanti del sì, nonostante il quorum proibitivo. Gli ultimi sondaggi attestano la presenza alle urne al 40%, il che significherebbe da una parte, una crescita degli intenzionati a votare, dall’altra un gap enorme del 10% da colmare.

    Dai territori la sensazione percepita è di una forte presenza rappresentata da Alleanza Verdi Sinistra e M5S, compatte a coinvolgere i cittadini alla partecipazione ed al sì ai cinque quesiti referendari.

    Il PD, nonostante l’impegno profuso dalla segretaria Schlein, appare diviso al suo interno, come da storica consuetudine. Le amministrazioni ed i politici non mostrano la compattezza dovuta, tantomeno l’impegno necessario nel coinvolgere i cittadini e soprattutto gli indecisi. L’atteggiamento ambiguo di alcuni esponenti, mostrano inequivocabilmente la presenza nelle fila dei democratici dei fautori del Job Act.

    Gli esponenti del Governo, coerentemente con la posizione assunta, invitano all’astensione, nonostante il referendum per antonomasia rappresenti la più alta espressione democratica di partecipazione. Ci sarebbe da chiedersi perché non accettare la sfida, invogliando il proprio elettorato alle urne. Unica voce fuori dal coro è rappresentata da Noi Moderati, decisi alla partecipazione al voto, rivendicando le motivazioni del no, preservando il valore referendario.

    Azione ed Italia Viva, tra allontanamenti e riappacificazioni, non possono che parteggiare per il no, nel segno della visione comune sul mondo del lavoro. Eppure i dati ISTAT hanno completamente bocciato con dati inconfutabili il fallimento dell’ormai decennale provvedimento sulle politiche occupazionali. Resta da valutare un aspetto tutt’altro che secondario dei tanti cittadini disimpegnati e disaffezionati verso le dinamiche politiche, i quali rappresenterebbero numericamente un partito di maggioranza relativa del paese. Off the record gli esponenti politici sono consci del risultato, a meno di colpi di scena, il quorum è molto lontano dal realizzarsi. Non ci resta che attendere pochi giorni, per valutare se gli italiani, come il 02 giugno del 1946 parteciperanno ad un referendum che indirizzerà le politiche dei prossimi anni.

  • Pianura: I rappresentanti del Sì referendario incontrano i cittadini.

    Nel quartiere di Pianura, si è tenuto un incontro organizzato dalla SLC CGIL Napoli Campania, con i rappresentanti del Sì al prossimo referendum del 08-09 giugno 2025. Tanti cittadini hanno ascoltato le motivazioni e l’importanza della partecipazione alle urne, su temi fondamentali quali le tutele e la sicurezza sul lavoro e il diritto di cittadinanza.

    Elena Tramontano delegata SLC CGIL Napoli

    La moderatrice della iniziativa Elena Tramontano ha introdotto tutti i relatori coinvolgendo i cittadini presenti con energia e determinazione. “Diffondiamo e sensibilizziamo tutti i nostri conoscenti alla partecipazione, questa opportunità referendaria è una battaglia da vincere insieme”.

    Stefano Ioffredo AVS

    “Conosciamo perfettamente le condizioni del lavoro e del precariato, soprattutto nei nostri territori, è giunto il momento di mobilitarsi e di risvegliare le coscienze di tutti i cittadini”.

    Roberto Fico M5S

    “Dobbiamo riappropriarci della partecipazione democratica e dare un segnale chiaro a questo Governo, attraverso la presenza compatta al voto”.

    Christian Ferrari CGIL Nazionale

    “Siamo in tantissimi, abbiamo ottimi feedback dalla gente comune, si respira voglia di cambiamento, e con la vittoria del sì, dal giorno successivo cambierà tutto per i tanti lavoratori vessati da queste politiche”.

    Elena Coccia PRC

    “Non esiste un solo motivo per non votare e non sostenere il sì, la mia esperienza di tanti anni di lotte ne sono la testimonianza”.

    Pasquale Esposito PD

    “Il superamento delle leggi che attualmente regolano il mondo del lavoro è un dovere civico e morale a cui nessuno può sottrarsi”.

    Il percorso di sensibilizzazione da parte di tutti gli esponenti presenti, proseguirà incontrando donne ed uomini dei nostri territori per perorare la causa del sì.

  • Quarto: Workshop di disegno e pittura ideato dall’Associazione Arte nei Campi Flegrei.

    Workshop gratuito a cura di Arte nei Campi Flegrei

    Il giorno 24 maggio alle 16:30, si terrà presso la sede dell’Associazione Arte nei Campi Flegrei, un workshop gratuito di disegno e pittura, acquerello e pittura di tessuto con l’artista Antonella Davide e il gruppo di Atelier Creativo. Tale iniziativa è il frutto della programmazione di molteplici attività artistiche e culturali organizzate dalla Presidente Francesca Rusciano e dalle artiste dell’associazione. Nel merito della manifestazione, essa rappresenterà l’opportunità di inclusione, condivisione e passione, attraverso il linguaggio universale dell’arte. La finalità ha una duplice valenza, artistica con la presenza dell’artista Antonella Davide, eccellenza nel dipinto a mano con realizzazioni di opere meravigliose, e dall’altro la libertà di espressione dell’animo, come forma di benessere psicofisico.

    Le artiste di Arte nei Campi Flegrei

    Un gruppo affiatato ed eterogeneo di artiste, capaci di promuovere la diffusione dell’arte con produzioni di opere e di corsi aperti al pubblico in tutte le sue declinazioni. All’interno dell’associazione le artiste propongono una diversificazione di tecniche, di assoluta qualità, che spaziano dalla pittura alla ceramica, dall’uncinetto ai gioielli chiacchierini, dalle decorazioni al restauro, uniche nel panorama Flegreo. Numerose sono le partecipazioni ed i riconoscimenti ricevuti, come le tante mostre e manifestazioni di carattere nazionale. “L’arte è una passione, una forma di espressione ed un modo di raccontare il mondo attraverso gli occhi e i sentimenti degli artisti. La nostra associazione continua a mietere successi ed a crescere in termini di partecipazione e di seguito, grazie all’impegno di un gruppo di amiche che percepiscono l’arte come piacere, amore e condivisione”. Le dichiarazioni a margine della presentazione dell’evento da parte della Presidente Francesca Rusciano. “Il nostro percorso proseguirà con un calendario fitto di impegni e di attività per l’intero periodo estivo, sarà nostra cura di volta in volta informare la cittadinanza flegrea di tutte le manifestazioni che ci vedranno protagoniste”.

  • Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei: il Presidente Francesco Maisto “obiettivo rilancio e valorizzazione, la mia missione”

    Presidente Arch. Francesco Maisto

    Il Parco Regionale dei Campi Flegrei, ( Monte di Procida, Pozzuoli, Bacoli, Napoli zona collinare), rappresenta un tesoro di inestimabile valore naturalistico, archeologico e culturale. In un territorio, quello dei Campi Flegrei dal potenziale unico al mondo, dove il paesaggio tra mare, laghi e montagne custodiscono una cultura millenaria. “E un grande orgoglio rivestire il ruolo di Presidente del Parco, ma soprattutto una grande responsabilità nel gestire e valorizzare l’enorme potenziale.

    Le attività che coinvolgono l’Ente Parco Regionale sono molteplici, partendo da un lavoro di controllo, prevenzione e repressione dei reati a tutela dell’ambiente. Negli ultimi anni la pandemia prima e la crisi bradisismica poi, hanno rappresentato le maggiori criticità a cui far fronte, nel mezzo la chiusura da anni del sito della Solfatara, tra i più attrattivi nel panorama internazionale. Nonostante le palesi difficoltà, il Parco dei Campi Flegrei è considerato il fiore all’occhiello della Regione Campania, grazie al lavoro del Presidente Maisto, abile nel coinvolgere istituzioni e privati, associazioni e cittadini, in una collaborazione sinergica e costruttiva.

    Parco Archeologico di Baia

    Tanti sono i progetti, le attività ed i risultati ottenuti dall’Ente Parco, tra i quali la bonifica da rifiuti decennali della meravigliosa collina panoramica “Villa dei Cesari”, oggi ricco di vigne e aperto alle passeggiate naturalistiche. La disposizione di “Boe di perimetrazione”, area di riserva marina “Pennata”, a tutela dei fondali; Eradicazione dai laghi di specie non autoctone; il gioiello del “Parco Borbonico”, divenuto oggetto di set fotografici e di innumerevoli presenze; “Passeggiate naturalistiche”, con percorsi, attività ginniche e benessere psicofisico. In un territorio a forte vocazione turistica, non sono mancate le iniziative per incentivare i visitatori, con la realizzazione di una “Guida dei Campi Flegrei”, formazione di nuove “Guide vulcanologiche”, “Documentari dei Campi Flegrei”. Dal punto di vista della ricettività, bisogna sottolineare la mancanza di posti letto adeguata ad accogliere turisti stabilmente e con numeri importanti, relegando l’area ad una location di passaggio verso altre destinazioni. Essenziale inserire l’intera area dei Campi Flegrei in un progetto turistico legato alla città metropolitana, incentivando le presenze nei nostri territori. Un diamante dell’intera Regione parzialmente inesplorato.

    Casina Vanvitelliana

    “I progetti in cantiere sono tanti, per rendere fruibile tutti i siti presenti sul nostro territorio, ed il mio obiettivo principale è riportare la Solfatara ai fasti di un tempo. Ho realizzato personalmente un progetto di messa in sicurezza di concerto con la magistratura, per rendere nel più breve tempo possibile accessibile il sito. Abbiamo predisposto con la collaborazione dell’Università Federico II, delle passerelle specifiche in quei tratti di area caolinica e boschive. D’altronde dal 2019 il Parco è stato indicato come Ente gestore dei siti di interesse comunitario. Inoltre sulla collina di San Lise in Bagnoli si sta realizzando “l’Agriparco dei Campi Flegrei” in una area destinata a bambini autistici, orti didattici, aree relax, passeggiate accompagnate e una agricoltura locale di pregio. Un appello doveroso per realizzare e completare il percorso di valorizzazione va fatto ai politici ed amministratori di proseguire ed incrementare le azioni con una medesima volontà e visione del futuro dei Campi Flegrei”. La frammentazione politica non aiuta la continuità del progetto, esso dovrebbe rappresentare uno snodo fondamentale dello sviluppo ecosostenibile dell’intero comparto Flegreo, a prescindere dal colore politico degli amministratori e degli enti sovracomunali. Una terra spesso bistrattata e sottostimata, necessita di una convergenza totale, per un rilancio definitivo.

    “Vorrei ringraziare i Carabinieri Forestali per essersi distinti in un lavoro impegnativo e di grande professionalità nella tutela dell’ambiente, e come segno di infinita riconoscenza e gratitudine ho consegnato dei riconoscimenti al Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli, di Pozzuoli ed al Comando Regione Carabinieri Forestale Campania. Sono determinato a perseguire e portare a compimento la programmazione di tutela, valorizzazione e rilancio turistico dei Campi Flegrei”.

  • Politica: Referendum abrogativi, tra attivisti, disinteresse e divisioni.

    Come da consuetudine della politica alla italiana, anche in occasione dei Referendum abrogativi, su temi fondamentali quali il lavoro e la cittadinanza italiana, assistiamo basiti al disinteresse palese della politica. Innanzitutto è democraticamente deplorevole l’invito a disertare le urne da esponenti del Governo, poiché la partecipazione e la legittimazione di un risultato va certificato con una espressione di volontà massiccia dei cittadini. Più che una scelta netta, decisa e argomentata, il partito dei NI sembra rappresentare la maggioranza del panorama politico nazionale. In barba a coloro che si stanno spendendo per sostenere con forza la partecipazione, approfondendo le ragioni del SI, visto che il fronte del NO della destra non pare interessato ad un contraddittorio, ma tende a sminuire i 5 punti con un invito all’astensionismo. Il mancato raggiungimento del quorum rappresenterebbe una sconfitta partecipativa dei cittadini, avvallata dalla corrente dei NI, composta in parte dalla componente politica schierata virtualmente per un SI ma dalle divisioni interne, ovvero il PD. Sembra arrivare un segnale di recarsi alle urne “SOFT” come a dire andate se proprio volete ma con moderazione. Un SI convinto arriva dagli esponenti della società civile, CGIL, Sinistra Italiana e M5S. D’altronde il PD con le sue correnti, paga dazio come peccato originale alla approvazione del JOBS ACT dell’anno 2014 del Governo Renzi. Va ricordato per onor di cronaca che alcuni esponenti di spicco si schierarono contro tra i quali CIVATI e CUPERLO. L’aspetto fondamentale è essere informati sui quesiti referendari e votare nel merito, senza dover rispettare le indicazioni di partiti e politici, ma secondo la propria coscienza.

    scheda verde chiaro per il quesito n. 1: “Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione”

    scheda arancione per il quesito n. 2: “Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale”

    scheda grigia per il quesito n. 3: “Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi”

    scheda rosso rubino per il quesito n. 4: “Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione”

    scheda gialla per il quesito n. 5: “Cittadinanza italiana – Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana”

    I temi fondamentali sanciti dalla Costituzione, meritano la partecipazione di tutti i cittadini del Bel paese.

  • Salute: Napoli si tinge di viola per la giornata mondiale della fibromialgia, la malattia invisibile.

    Napoli, 12 maggio 2025

    Il 12 maggio si è celebrata la giornata mondiale dedicata alla fibromialgia o sindrome fibromialgica. Una malattia subdola e debilitante che condiziona fortemente la qualità di vita dei soggetti affetti. Essa comporta dolore cronico ai muscoli ed ai tessuti fibrosi, stanchezza, disturbi cognitivi e del sonno. Ad oggi tale sindrome è di complicata diagnosi, tuttora ignota l’eziopatogenesi, oggetto di dibattito medico-scientifico. Una accurata anamnesi parte dalla esclusione di altre patologie muscoloscheletriche e neurologiche, per focalizzarsi su due elementi fondamentali per riconoscere l’affezione da fibromialgia, il perdurare dei dolori per almeno 3 mesi e la palpazione dei tender points, 18 punti chiave sensibili. Nel territorio nazionale sono stimati 2 milioni di cittadini colpiti da fibromialgia, un terzo di essi nel Meridione, con una alta concentrazione nella popolazione femminile.

    L’AISF(associazione italiana sindrome fibromialgia) sez. Napoli in collaborazione con la Lega Navale, ha organizzato una regata di sensibilizzazione “a vele spiegate”, a cui ha preso parte la Consigliera Regionale Roberta Gaeta, promotrice di una proposta di legge che riconosca la fibromialgia come patologia cronica ed invalidante.

    Consigliera Regionale Roberta Gaeta

    “Una battaglia di civiltà e di sensibilizzazione per tutelare il diritto alla salute ed il riconoscimento della fibromialgia come patologia cronica,altamente invalidante. Ho presentato una proposta di legge per istituire dei percorsi diagnostico-terapeutici, formazione, registro pazienti, senza alcun aggravio al bilancio della Regione. Un intervento legislativo urgente e concreto per restituire dignità, a coloro che da tempo soffrono e vivono la malattia da invisibili”.

  • Politica: Involuzione storica del voto elettorale. Ideali e valori soppiantati da mercenari.

    Camera dei Deputati

    In una società sempre più allo sbando, la politica continua a mietere dissensi. Con una alternanza di schieramenti senza identità, diviene terreno fertile per personaggi ambigui ed inadeguati, componenti di due categorie ben definite, da un lato i rappresentanti di interessi terzi, dall’altro i soggetti affetti da brame di potere compulsive ad personam. Ci sarebbe da chiedersi, come si è giunti ad un disinteresse generale ed una tale disaffezione dei cittadini per le dinamiche politiche ed amministrative dei territori. Innanzitutto lo svuotamento di contenuti e di partecipazione nei partiti, divenuti organismi oligarchici e gestiti dall’esterno, venendo meno ai principi dettati dai padri fondatori, relegando i cittadini ad una mera considerazione pre elettorale.

    La comunicazione spot, affidata ai social, senza alcuna forma di contraddittorio, facendo credere che non esistano problemi o differenze tra gli interpreti ed i programmi politici pressoché sovrapponibili. Vale tutto ed il contrario di tutto, cambi di casacche, reati prescritti, esempi di impunità sociale. L’importante è distogliere l’attenzione dalla realtà con l’arte comunicativa della distrazione di massa, per assopire coscienze e dissensi.

    L’apparenza figlia dei tempi, le maschere da indossare a seconda delle occasioni e le continue compiacenze per fini economici e di visibilità completano il progetto criminale di creare una popolazione di ignavi, prosciugati nel pensiero libero, propinando scorciatoie pur di raggiungere gli obiettivi, a discapito della collettività. Ed è proprio tra le persone comuni che si avverte la lacerazione sociale, il senso di abbandono e di solitudine, tra i più colpiti le nuove generazioni e gli anziani, penalizzati da politiche senza precedenti nell’era della pseudo democrazia. Inermi ed indifesi dinanzi allo sgretolarsi delle certezze e delle tutele che avevano ricostruito un paese dalle ceneri della guerra e del nazifascismo. Un pericoloso vento autoritario ultra nazionalista, sommato ad un capitalismo esasperato e ad una limitazione dei diritti umanitari completano un quadro di incertezza e di infausti presagi per il prossimo futuro. 56 conflitti mondiali, gerarchie economiche sempre più marcate, equilibri ambientali compromessi, precarietà e povertà dilagante, rappresentano il preludio ad un collasso sociale globale. Non esistono ricette miracolose, ma volontà politiche atte a costruire o meglio ripristinare i livelli minimi di civiltà, partendo inevitabilmente dal l’istruzione, dalla cultura, dal rispetto dei diritti, dai servizi essenziali e dalla valorizzazione del merito e delle peculiarità dei territori. I politici e gli amministratori e sono obbligati ad adottare azioni dalla portata collettiva, con priorità alla vivibilità e crescita delle nuove generazioni. La partecipazione pubblica dei cittadini diviene vitale, senza più delegare o demandare ad altri il futuro. Non lasciarsi ingannare da promesse e passerelle, ma affrontare e denunciare le malefatte, divenendo tutti responsabili e custodi dei nostri territori. Il primo strumento a disposizione di ogni singolo cittadino è rappresentato dallo esprimere la propria volontà in una cabina elettorale, ed è allora che dovrete ricordarvi delle azioni, delle assenze, dei silenzi di chi ha colpevolmente mentito ed estorto il consenso per fini lontani dalla vita reale dei cittadini, a favore di sponsor, poteri, lobby e poltrone. I cambiamenti richiedono coraggio ed allo stato attuale nessuno potrà negare il proprio contributo alla società, liberando le istituzioni da coloro che non hanno onorato il mandato ricevuto.

  • Bacoli: secondo proiettile a distanza di poche ore recapitato al Comando di Polizia Minicipale.

    Il Sindaco di Bacoli Josi Della Ragione

    Un secondo proiettile a poche ore di distanza dal precedente è stato recapitato in busta gialla anonima, al Comando di Polizia Municipale del Comune di Bacoli. Un gravissimo atto intimidatorio che ha provocato sgomento e indignazione tra i cittadini flegrei. Il Sindaco Josi Della Ragione rappresenta per l’intera comunità flegrea un punto di riferimento e di garanzia di legalità. Questi episodi vanno condannati e stigmatizzati con decisione. Esprimere solidarietà e vicinanza è un atto dovuto per dare un segnale di compattezza da parte di tutte le componenti della società civile.

    Casina Vanvitelliana

    Non si è fatta attendere la replica del Primo Cittadino di Bacoli, “un atto gravissimo, che non scalfisce minimamente il nostro percorso, noi non ci fermeremo dinanzi a questi tentativi di destabilizzare il nostro operato, tantomeno da polemiche e ricostruzioni fantasiose ed infondate, al cospetto di azioni delinquenziali. Sono al fianco dei miei collaboratori e nutro piena fiducia nelle forze dell’ordine nell’individuare i responsabili”.

    Programma eventi culturali

    La risposta è proseguire con la valorizzazione del territorio, continuare a lavorare ininterrottamente per i cittadini, fornendo spazi e servizi all’altezza delle potenzialità ed ambizione dell’area flegrea. “Un passo alla volta, a difesa della città”.

  • Regione Campania: la Consulta dichiara incostituzionale la legge della Campania, sfuma il terzo mandato per il Governatore De Luca.

    Il Governatore della Campania Vincenzo De Luca

    L’attesa è terminata, la Consulta ha dichiarato incostituzionale la legge della Regione Campania per una candidatura al terzo mandato del Governatore De Luca. Tale decisione provocherà non poche ripercussioni politiche, a livello locale e nazionale.

    Palazzo della Consulta, Roma

    Per la Corte Costituzionale la legge campana viola “l’articolo 122, primo comma, della Costituzione, che attribuisce al legislatore regionale il compito di disciplinare, tra l’altro, le ipotesi di ineleggibilità del presidente della Giunta regionale nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica”. Il divieto del terzo mandato consecutivo – osserva la Consulta – infatti “opera per tutte le Regioni ordinarie dal momento in cui esse hanno adottato una qualsiasi legge in materia elettorale, nel contesto di una scelta statutaria a favore dell’elezione diretta del presidente della Giunta regionale”.

    La decisione della Corte Costituzionale, sembra aver tolto dall’impaccio il Partito Democratico, da sempre incline a divisioni interne, nonostante la posizione della segretaria Schlein in merito ad un terzo mandato del Presidente De Luca fosse ben nota. Si preannunciano mesi frenetici per gli esponenti politici dem della Campania per la candidatura al Consiglio Regionale. La quadra di una coalizione ed un nome spendibile come candidato a Governatore della Campania non rappresenterà una semplice formalità, e non appare per nulla scontato che il “prescelto” sia espressione del PD.

    Consiglio Regione Campania

    Non si è fatta attendere la replica del Presidente uscente Vincenzo De Luca accolta una tesi strampalata, progettata in udienza, che ha fatto inorridire illustri costituzionalisti”. E’ doveroso sottolineare che nonostante l’impossibilità di correre per la Presidenza, non è da escludere che De Luca possa scendere in campo con una sua lista. La partita per la Regione Campania è appena iniziata, ma è ragionevole pensare che gli schieramenti politici in campo dovranno tenere in considerazione le scelte dell’attuale Governatore. Anche nella coalizione del Centrodestra la scelta di un candidato alla Presidenza della Regione sembra più che mai aperta. Se Atene piange Sparta non ride.

  • Quarto: Giornata della prevenzione alcologica a cura dell’Associazione Terra Libera e Coop. Sociale Fratello Sole.

    I moderatori Giovanni Sabbatino e Anna Catuogno

    La Parrocchia Gesù Divin Maestro ha ospitato presso la Sala Congressi, il primo convegno sulla prevenzione alcologica ed i gravi rischi annessi. Alla presenza del Sindaco Avv. Antonio Sabino, dell’Assessore alle Politiche Sociali ed Istruzione, Prof.ssa Raffaella De Vivo, del Direttore U.O.C. SerD di Pozzuoli, Dr. Vincenzo Lamartora, gli studenti dell’ISIS Rita Levi Montalcini di Quarto, le associazioni del terzo settore e cittadini.

    Il Sindaco Avv. Antonio Sabino

    “Sostenere le iniziative a tutela della salute in una prospettiva di rete operativa tra tutte le parti in causa, avendo una particolare attenzione per i nostri giovani”.

    Il Dr. Lamartora

    “Siamo in presenza di un fenomeno complesso, che ha radici profonde nel tessuto sociale. I giovani rappresentano la categoria più esposta a questo rischio, dagli enormi danni alla salute celebrale, poiché essa raggiunge una completa maturità all’età di circa venticinque anni. Come centro ci siamo forniti di una biblioteca, tennis tavolo, calcio balilla, giochi di società e biliardo, per permettere ai giovani di poter socializzare attraverso queste attività diurne. La sinergia con le associazioni del terzo settore rappresentano l’unico strumento concreto al contrasto di questo pericoloso fenomeno sociale”.

    Il Presidente Giovanni Sabbatino

    “Nessuno è immune dal rischio di dipendenze, esse si palesano nelle condizioni più disparate, segnale di un malessere e disagio sociale. L’alcol è un grande rischio per i più giovani, essendo facilmente reperibile, e molto spesso rappresenta il preludio per l’utilizzo di droghe. le motivazioni possono essere molteplici, il disagio sociale, la difficoltà ad accettarsi, insicurezze nell’approcciarsi alla quotidianità. Per esperienza, oramai trentennale, come Associazione in prima fila al contrasto di tutte le dipendenze, l’approccio non dovrà mai assumere i contorni di un giudizio, bensì una capacità di ascolto ed empatia verso i soggetti coinvolti. Essi intraprenderanno un lungo e faticoso percorso fatto di step che con la volontà reciproca e la professionalità delle figure in campo imprescindibili, creeranno i presupposti per avere una possibilità di guarigione e reinserimento. Per questo affermo che la vita è una roba stupefacente, e dall’inestimabile valore. Ho il piacere di raccontarvi le storie di donne ed uomini che sono usciti dal tunnel delle dipendenze, molti di essi hanno conosciuto l’alcol in età adolescenziale, diventando soggetti a rischio criminalità sino a compromettere la libertà personale. Le testimonianze raccolte mostrano chiaramente quanto possa essere semplice cadere nel richiamo di alcol e droghe e quanto sia arduo, riconoscerlo ed intraprendere un viaggio di introspezione interiore, alla ricerca delle motivazioni che hanno spinto al rifugio dalla realtà”.

    Don Mariano della Regina Pacis

    I parroci Don Genni Guardascione della Chiesa Gesù Divin Maestro e Don Mariano Assogna della Chiesa Regina Pacis, hanno evidenziato nei propri interventi, la necessità di ritrovare dei valori imprescindibili, come la famiglia, la comunità e di non voltare le spalle ai bisognosi e alle persone in difficoltà, rispettando la volontà del Creatore di aiuto reciproco e fratellanza. Sottolineando che le porte della Chiesa sono aperte a tutti gli uomini “soli”, e come l’unione in preghiera possa riportare sulla retta via.

    Ass. Sociale del Comune di Quarto Dr.ssa Ida Floridia

    La Dr.ssa Floridia, ha messo in guardia i giovani dall’utilizzo e dal seguire alcuni gruppi social che inneggiano a comportamenti devastanti dal punto di vista etico, sanitario e sociale, propinando esempi da emulare per acquisire visibilità e rispetto.

    Queste tematiche che a volte posso sembrare lontane dal nostro quotidiano, insegnano che esse sono molto più vicine di quanto si possa credere. Si insinuano subdolamente nelle crepe e nelle fragilità, rendendole voragini. Siamo esseri umani e come tali suscettibili a debolezze e cadute, eppure come i tantissimi ringraziamenti ed elogi ricevuti dall’Associazione Terra Libera negli anni, esiste sempre una seconda possibilità per tornare ad apprezzare la vita. Il genere umano è meraviglioso nelle sue diversità e imperfezioni.