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  • Regione: De Luca consolida la leadership, 86 blindati in posizioni apicali.

    Il Governatore, Vincenzo De Luca

    All’alba delle prossime elezioni regionali, e a poche ore dalla nomina ufficiale di Roberto Fico come candidato alla Presidenza del campo largo, nel silenzio generale, il Governatore uscente Vincenzo De Luca, completa l’operazione politica di consolidare la propria leadership.

    Come da proprio modus operandi, lascia volentieri le schermaglie ed i chiacchiericci o meglio le “cafonate” agli altri, concentrandosi sulle nomine dirigenziali, ben 59 in un giorno per un totale di 86, per chiarire a coloro che erroneamente pensavano ad un ridimensionamento che continuerà ad essere protagonista, dopo 10 anni di governo della Regione Campania.

    La scaltrezza e la capacità di anticipare i tempi, confermano quanto egli conosca come le proprie tasche, le dinamiche politiche, alleati e competitors, creando un fortino di consensi e di continuità della propria azione politica.

    Sanità, rifiuti, fondi europei, opere pubbliche ed ambientali, sono una parte di una lunghissima lista, tutti posti chiave, incarichi dirigenziali disposti per decreto, rappresentano una garanzia di peso all’interno della coalizione di centrosinistra futura.

    Candidato Presidente, Roberto Fico

    Il potenziale prossimo inquilino di Palazzo Santa Lucia, sembrerebbe avere poco margine di operazione, viste le nomine triennali che assumono i contorni di un De Luca ter.

    Il lavoro di sintesi con tutti i protagonisti della coalizione, nonché il risultato delle urne e dei candidati delle liste, potrebbero modificare in parte gli equilibri in ambito di nomine politiche e di rappresentanza.

    Lo schieramento del centrodestra non ha ancora sciolto le riserve sul prossimo candidato a Governatore, che con il trascorrere dei giorni agli occhi dei propri elettori, assume il sapore di una sconfitta annunciata.

    A breve il pallino passerà ai cittadini, che attanagliati da continue incertezze e dubbi, vivono una impasse, che accresce il sentimento di disamore per le vicende politiche.

    Comunque vada la tornata elettorale campana, la lettura politica risulta essere estremamente chiara, un PD che ha rinnegato il cambiamento fortemente ostentato, un candidato Pentastellato alla ricerca di sponde nella coalizione, De Luca in una posizione di forza ed un centrodestra abbacchiato.

    Il tanto auspicato cambiamento promesso, sembra divenuto un sinonimo di continuità.

  • Regionali: Roberto Fico candidato del campo largo, centrodestra in cerca della quadra.

    Il Presidente Giuseppe Conte ed il candidato alla Regione Roberto Fico

    Presso la Fondazione Quartieri Spagnoli, è stata ufficializzata la candidatura di Roberto Fico, a Presidente della Regione Campania.

    Bagno di folla per i leader Pentastellati tra le strade del centro storico di Napoli, curiosi, attivisti, politici e cittadini hanno presenziato con partecipazione alla investitura di uno dei fondatori del Movimento.

    Fondazione Quartieri Spagnoli

    L’ex Presidente del Consiglio, ha introdotto il candidato del centro sinistra, dettando l’agenda politica per un rinnovamento in Campania.

    “Siamo pronti a sostenere Roberto in questa grande sfida per la Campania e per il meridione”.

    Roberto Fico

    Il candidato a governare la Regione Campania, dell’area centrosinistra, tra l’entusiasmo di tantissimi giovani ha senza mezzi termini richiamato ai principi della partecipazione, dell’etica e della solidarietà.

    Fare politica significa innanzitutto prendersi cura del proprio territorio, come dimostra il mio percorso sino ad oggi. La Campania rappresenta una eccellenza sotto tanti punti di vista, il nostro compito sarà rimuovere gli ostacoli che imprigionano le tante energie positive. Credo fermamente nella società civile, nella partecipazione dei giovani e delle tante realtà sane, come associazioni, volontari e cittadini vogliosi di contribuire ad un cambiamento atteso per troppi anni.

    Non snatureremo le nostre idee, porteremo avanti con forza soluzioni per la sanità, i trasporti, il supporto alle fasce di popolazione più deboli”.

    La convergenza sulle tematiche espresse, necessiterà di una larga condivisione che non appare del tutto scontata, viste le posizioni passate dell’area deluchiana e di parte dei Dem. Nonostante tutte le rassicurazioni di facciata, Roberto Fico dovrà lavorare alacremente, partendo da uno dei capisaldi del Movimento ovvero le liste “pulite”.

    Dall’altro lato della barricata, c’è un centrodestra in cerca di una figura che rappresenti il sunto e aggreghi i moderati-centristi. Le candidature più probabili restano quelle di Cirielli e Romano, con il primo da ultime indiscrezioni favorito.

    Le principali critiche mosse alla compagine dell’area del candidato Fico, e’ la presunta incompatibilità politica, tra le diverse anime, “Altro che centrosinistra unito, questa coalizione messa in piedi rappresenta un accordo tacito di spartizione di poltrone”, tuona la Deputata di Fratelli di Italia, Imma Vietri.

    I temi da affrontare sono di vitale importanza per una Regione che necessita di un cambiamento radicale nelle priorità e nella visione a medio e lungo termine.

    Ai nastri di partenza per la corsa alla poltrona di Governatore, per il campo largo non mancheranno incertezze e mai sopiti dissensi interni, nonostante in politica non esistano “regole”, agli assidui “frequentatori” delle vicende nazionali, non sarà semplice credere che dopo lunghe schermaglie e accuse reciproche, la compattezza mostrata sia un dogma.

    il centrodestra sembra penalizzato dal non aver ancora trovato la quadra con una figura di spicco che possa ingolosire gli elettori, riducendo le possibilità di una competizione equilibrata.

    La celebrazione di Roberto Fico, da parte dei tanti napoletani rappresenta un segnale a tutta la coalizione, a breve la pubblicazione delle liste, consentirà ai cittadini di comprendere le reali intenzioni di cambiamento.

    I sostenitori del centrodestra attendono impazienti che i propri esponenti battano un colpo per sentirsi rappresentati in questa fondamentale tornata elettorale.

  • Quarto: il Sindaco Sabino: inaccettabili ed ingiustificati episodi di violenza, immediata convocazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

    Comune di Quarto

    A pochi giorni di distanza, dall’aggressione di un giovane, sul territorio quartese si registra un nuovo e grave episodio di violenza.

    In via I maggio, nella notte sono stati allertati dai cittadini, la locale tenenza dei Carabinieri e la compagnia di Pozzuoli, per alcuni colpi di arma da fuoco.

    Da una prima e sommaria ricostruzione, le motivazioni sono ancora da accertare, (probabilmente legate alla viabilità), sono stati coinvolti due personaggi già noti alle forze dell’ordine, i quali avrebbero subito una aggressione da almeno tre individui.

    Durante la colluttazione, uno di essi avrebbe esploso dei colpi di pistola ferendo gli aggrediti. Le condizioni non desterebbero preoccupazioni, dimessi dall’ospedale con prognosi di circa 15 giorni.

    Il Sindaco di Quarto, Avv. Antonio Sabino

    Attraverso un comunicato stampa, il Sindaco Sabino, esprime il suo disappunto:

    “Condanniamo fermamente l’accaduto, e’ inaccettabile assistere ad episodi di violenza che turbano la serenità dei cittadini, metteremo in campo tutte le azioni necessarie, non tollereremo più comportamenti del genere.

    Stiamo lavorando da tempo per rafforzare controlli e prevenzione, ampliando l’organico della Polizia Locale con nuovi agenti, che a breve supereranno le 27 unità.

    Abbiamo in dote 125 telecamere a supporto delle forze dell’ordine che quotidianamente esplicano al massimo delle possibilità il controllo del territorio. E’ doveroso sottolineare che la nostra cittadina registra nell’intero hinterland napoletano la presenza della minore percentuale di atti criminali e di violenza.

    Ciò detto, come Primo Cittadino, ho la responsabilità di assicurare la massima sicurezza a tutte le famiglie ed i residenti, pertanto ritengo opportuno richiedere al Prefetto, la convocazione di un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

  • Ambiente: Caretta, arte e natura protagoniste le Associazioni Elsa ed Arte nei Campi Flegrei

    Castelvolturno 30 agosto ore 18:30

    Presso il lido Miramare, si terrà un evento di sensibilizzazione a tutela delle tartarughe, in uno splendido connubio tra natura ed arte.

    La visione comune, il rispetto e la tutela degli esseri viventi sono stati gli ingredienti di una collaborazione nata tra le Presidenti Leda Tonziello e Francesca Rusciano.

    Siamo al cospetto di un evento di grande rilevanza etico-culturale, una sinergia naturale delle sensibilità che accomunano volontari e artisti, con il fine unico di tutelare il pianeta ognuno con le proprie peculiarità.

    La location incantevole farà non solo da cornice all’evento, ma rappresenta una componente fondamentale per disponibilità e gustosi aperitivi vegani in tema con la serata. Inoltre va sottolineato l’entusiasmo dei titolari nel promuovere la tutela di queste piccole tartarughe.

    La tartaruga caretta, presenza più comune del Mediterraneo, è a forte rischio di estinzione e per tale motivo, la diffusione e la sensibilizzazione è imprescindibile per la tutela di questa meravigliosa specie.

    L’iniziativa sarà presieduta dalle istituzioni locali, da addetti ai lavori, artisti e cittadini, curiosi di vivere una esperienza unica ed emozionante. Le associazioni Elsa e Arte nei Campi Flegrei hanno creato una atmosfera magica, tra mare, arte e natura per la nascita delle piccole e bellissime tartarughe, proponendo una profonda riflessione sul futuro del pianeta e sulle politiche necessarie per tutelare l’intero ecosistema.

  • Politica: Questione morale, decadimento culturale, politica social.

    Enrico Berlinguer

    Sono trascorsi ben quarantaquattro anni dalla storica intervista rilasciata da Berlinguer ad Eugenio Scalfari. Il tema centrale, la questione morale nella politica. In realtà in quella occasione l’allora Segretario del PCI andò oltre segnando il percorso politico di quello che sarebbe dovuto essere il futuro dei comunisti italiani. “I partiti non fanno più politica” gli ultimi sprazzi degni di tale definizione si sono fermati agli anni 60’. Allora i dibattiti, le idee, la rabbia e soprattutto la passione albergava nei cuori e nelle menti. Lentamente gli obiettivi cambiavano, gli interessi clientelari e di potere delegavano al margine dell’attività politica le reali esigenze e bisogni della popolazione. Il primo dato fondamentale da sottolineare è la degenerazione dei partiti impegnati a ricoprire ed occupare ruoli apicali nelle istituzioni, nelle banche, nelle università, nelle TV, nei quotidiani, tutto scientemente lottizzato. Creando enormi disparità sociali, che nel 2025 sono divenute da anomalia a normalità, procurando vantaggi a coloro che in termini elettorali avrebbero ricambiato “il favore”. Il cambiamento storico dove il privilegio affossa i diritti e le tutele. Quella intervista seppur lungimirante non avrebbe mai potuto contemplare visto lo spessore dei politici di allora, di un vero e proprio imbarbarimento dei partiti, dei governi, delle istituzioni e della società. Ci sarebbe da stilare una lunga lista di personaggi incriminati per le malefatte compiute, dai “semplici abusi di potere e corruzione” alla convivenza con le organizzazioni criminali complici delle stragi che hanno devastato un paese intero, che ad oggi non trovano risposte o meglio vengono costantemente osteggiate dai governi, nonostante le sentenze passate in giudicato e le infinite dichiarazioni di magistrati imbavagliati. La piramide si è capovolta e la politica non rappresenta più una concezione orizzontale degli schieramenti da sinistra a destra, bensì una logica verticale, dove il potere risiede nella finanza, nelle lobby, nei colletti bianchi, nell’infiltrazione in pianta stabile delle mafie. Ed i cittadini in questo contesto che peso e ruolo rivestono? Nessuno!!! Fatta eccezione per quella striminzita rappresentanza alle urne, poiché la stragrande maggioranza è avvilita, assuefatta e disamorata dalle dinamiche politiche dei propri territori. Lo svuotamento delle coscienze e dei valori morali, la scientifica ricerca di dividere il popolo per evitare forme di aggregazione e di dissenso e non ultimo l’abusata tecnica di distrazione di massa attraverso i beni di consumo e l’effimero, creano sacche sempre più corpose di ignoranza. Il miglior strumento utilizzato in assoluto per realizzare il progetto di individui soli e schiavi è rappresentato dall’utilizzo indiscriminato dei social e degli algoritmi. La facoltà di libertà di espressione in una società sana consentirebbe un plus per la democrazia, ma nella realtà dei fatti, fake news e la bramosia di visibilità senza alcun contenuto o costrutto, hanno trasformato per molto versi, l’essere connessi in una forma dí voyeurismo. Più che indignarsi(doverosamente) per scorribande di tiktoker nei palazzi delle istituzioni, la politica dovrebbe guardarsi allo specchio, riflettendo seriamente sulla qualità dei propri rappresentanti e delle politiche messe in campo. E non posso che citare il compianto Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini: “I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza, di altruismo”. La considerazione che mi sovviene è ad oggi nel panorama politico esistono personalità da prendere ad esempio per le future generazioni? Ai posteri l’ardua sentenza.

  • Regione: De Luca ago della bilancia, FI strizza l’occhio al Governatore uscente.

    Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca

    Come ampiamente preventivato l’approssimarsi delle elezioni regionali producono una serie molteplice di indiscrezioni o presunte tali sulle future coalizioni e sulle candidature a Presidente della Regione. Il dato di fatto inconfutabile è il peso politico ed elettorale rappresentato dal Governatore uscente, che come mesi addietro ebbi a scrivere nonostante l’impossibilità a candidarsi per il terzo mandato, risulterà determinante per le sorti delle compagini in campo.

    Già Presidente della Camera, Roberto Fico

    Nel campo del cosiddetto “centrosinistra” circola ormai da tempo la sempre più probabile investitura per Roberto Fico, esponente di punta del M5S, nonostante i rapporti a dir poco non idilliaci tra il Presidente De Luca e la Segretaria Nazionale PD Elly Schlein. Il Governatore De Luca gode di un consenso politico-elettorale tale da rappresentare l’ago della bilancia delle prossime elezioni, per dirla in parole semplici, tutti gli schieramenti dovranno tenerlo nella giusta considerazione, assecondandone le scelte. E se in politica può accadere tutto ed il contrario di tutto in poche ore, resta plausibile una tregua con la Segreteria Nazionale PD, sotterrando l’ascia di guerra per mere valutazioni numeriche.

    Deputato della Repubblica, On. Edmondo Cirielli

    Nel toto candidati, dal punto di vista social, l’onorevole Cirielli in quota a FDI sembra essere uno dei papabili nella rosa dei candidati per il centro destra alla corsa a Palazzo Santa Lucia. Destano curiosità le notizie delle ultime ore dopo il “caso San Carlo”. Altro colpo al PD campano, e al Sindaco di Napoli Manfredi, sulla nomina del teatro lirico, che ha visto prevalere la linea dell’opposizione, vogliosa sulla scia di questa scelta netta di intavolare una proficua collaborazione con il Governatore De Luca. L’intenzione esplicita del Capodelegazione in Europa Fulvio Martusciello, un assist all’uscente Presidente PD.

    Avv. Giosy Romano

    In virtù di questa apertura dal punto di vista politico sembra tutt’altro che tramontata la candidatura dell’Avv. Romano a capo della coalizione del centrodestra, egli potrebbe rappresentare come Presidente della Zes, nonché ideatore di una delle liste civiche che appoggiarono De Luca nel 2020 il tramite di un nuovo ribaltone. Gli argomenti sul tavolo sono la prossima American’s cup (dove la Regione non è stata coinvolta nella candidatura) e la difesa sul tema Sanità dello stesso Martusciello sulla doverosa sfuriata del Presidente De Luca sulla disparità di trattamento. In ultimo anche la Lega attraverso le dichiarazioni del Deputato Zinzi, mostra una infatuazione imprevedibile nei confronti del Governatore Campano, elogiando le capacità da uomo delle istituzioni e di responsabilità. La sensazione dalle sembianze di una certezza è che entrambi gli schieramenti stiano facendo una corte a colpi di proposte pur di drenare da un lato o dall’altro il potenziale elettorale rappresentato dal Governatore.

  • Quarto: Il PUC diviene realtà, un progetto trentennale che proietterà il paese nel futuro.

    Il Sindaco di Quarto, Avv. Antonio Sabino

    L’attesa è terminata, dopo trentuno anni l’amministrazione Sabino realizza il PUC, un risultato dalla duplice importanza. Dal punto di vista urbanistico con un progetto trentennale dai capisaldi ambientali, di sviluppo dei servizi e di attività produttive, dal punto di vista politico come da dichiarazioni del Sindaco Sabino “la soddisfazione di aver reso partecipi tutti i protagonisti della società senza escludere nessuno”. Dunque la proposta dell’Assessore all’Urbanistica, il Prof. Domenico Francesco Moccia, già docente di Urbanistica presso l’Università Federico II di Napoli, ha trovato piena condivisione della maggioranza e della Giunta. “I grandi piani infrastrutturali e di ammodernamento richiedono del tempo, e come per la rete elettrica porteremo a termine le direttive di questo piano, che porterà Quarto dove merita, tra le eccellenze campane ed i vani zero ne saranno la conferma” aggiunge con orgoglio il Primo Cittadino. Lo scenario raffigurato dalla maggioranza si basa su una strategia di resilienza e di rigenerazione urbana, con l’obiettivo finale di riqualificare i tessuti esistenti nel segno della sostenibilità e della vivibilità.

    Nonostante il compiacimento per la realizzazione del Nuovo Piano Strutturale, non sono mancate le reazioni piccate dell’opposizione che denunciano la totale mancanza di partecipazione nella stesura e approvazione del medesimo. “Siamo vittime di una esclusione sistematica su tematiche fondamentali per la cittadinanza, ma nonostante ciò continueremo a sorvegliare”, le parole registrate alla notizia dell’approvazione del PUC, da parte del gruppo consiliare di Avanti Quarto. I cittadini che rappresentano il cuore pulsante dell’intera collettività, accolgono con piacere l’inversione di marcia a favore di politiche ecosostenibili, di riqualificazione e di implementazione di servizi e solo il trascorrere del tempo segnerà il nuovo passo del paese.

  • Ambiente: Riscaldamento globale, dal pericolo ad una colpevole realtà.

    Il Green Deal europeo da tempo aveva indicato di intraprendere una netta inversione di marcia, attraverso energie rinnovabili, economie circolari, tutela delle biodiversità e delle condizioni climatiche. Questo appello è stato pressoché disatteso del tutto, portando ad un lento ed inesorabile collasso il nostro pianeta.

    La straordinarietà di eventi climatici sono divenuti la normalità, queste ondate perduranti di calore mettono a serio rischio la salute pubblica, accentua le diseguaglianze sociali e trasforma i territori in veri forni, distruggendo gli equilibri stabiliti in natura per l’uomo e gli animali.

    Gli anziani e le categorie più fragili risentono maggiormente di questi eventi, intasando i pronto soccorsi per malori di diverse entità.

    Gli animali che essi siano parte di un nucleo familiare o ancor peggio randagi, rischiano la vita ogni giorno, nel disinteresse generale, come se non avessero pari dignità di essere al mondo.

    Il verde urbano è scomparso dalle città, la cementificazione selvaggia continua a sottrarre aree naturali, i trasporti restano inquinanti, nel silenzio totale dei veri responsabili di questa tragedia ecologica.

    Che sia chiaro a tutti, il problema non è meteorologico, bensì politico. Gli alberi continuano ad essere abbattuti, la produzione di CO2 cresce a velocità esponenziali ed ogni tonnellata in più compromette definitivamente il destino del futuro. La proposta europea di ridurre del 90% le emissioni entro il 2040 rappresenta una scelta fondamentale anche se in appena quindici anni appare ad oggi utopistica, considerando che quotidianamente le grandi lobby industriali continuano a minarne il progetto. Il tempo è scaduto non è più accettabile assistere a bollettini di guerra climatica, da ondate di calore ad improvvisi nubifragi in territori non preparati. L’emergenza climatica non può essere considerata temporanea ma è la vera sfida sociale, economica e democratica del nostro tempo.

  • Quarto: Il Sindaco Sabino, rassicura i cittadini, mai più black-out, completamento dei lavori in tempi brevi.

    Il Sindaco di Quarto, Avv. Antonio Sabino

    Con un lungo e dettagliato comunicato stampa, il Sindaco Sabino, ha messo a conoscenza l’intera popolazione della programmazione inerente il completamento dei lavori alla rete elettrica. I contenuti del comunicato stampa: “Dopo un summit con i vertici della società E-Distribuzione, la data ultima comunicata è il prossimo 20 luglio. Un grande investimento da 25 milioni di euro voluto fortemente da questa amministrazione, per portare il paese nel futuro da un punto di vista infrastrutturale. Siamo consci dei gravi disagi, vissuti dalla cittadinanza nella scorsa settimana, ma ciò che ci conforta è che resterà una criticità circoscritta a quell’episodio. In tal senso abbiamo ricevuto rassicurazioni da E-Distribuzione che oltre alle 4 linee già in esercizio completeranno le restanti 13 in tempi brevi. Questo percorso di innovazione ed ammodernamento risale a tre anni fa, il paese era fermo ad una rete obsoleta che definirei da età della pietra. Rivendico con orgoglio ciò che da qui a breve risolverà un problema atavico del nostro territorio”. In sintesi il Primo Cittadino, si intesta la paternità di un progetto epocale che seppur travagliato e con lavorazioni complesse, proietterà Quarto tra le principali cittadine campane a dotarsi di cabine di nuova generazione. Come chiosa finale non può non essere sottolineato il cambiamento climatico e le crescenti utenze che hanno compromesso parzialmente con dei guasti le linee non ancora attive. Bisogna registrare per onore di cronaca che che tanti cittadini all’oscuro delle programmazioni e dei contatti con E-Distribuzione avrebbero gradito una comunicazione repentina nella situazione di criticità vissuta. L’auspicio collettivo è che le date comunicate dalla società operante, vengano rispettate, per non rivivere momenti di panico e di esasperazione, e come da dichiarazioni del Sindaco Sabino si è trattato di uno spiacevole episodio che non avrà ulteriori seguiti.

  • Quarto: Un giorno di ordinaria follia, cittadini esasperati per la mancanza di elettricità.

    Quarto, 06 luglio 2025

    Come nei peggiori degli incubi il giorno 05 luglio 2025 sarà ricordato a lungo dai cittadini quartesi. Monta l’esasperazione delle famiglie costrette a patire le temperature torride di questi giorni, sino a 14 ore senza elettricità. Anziani, ammalati, bambini isolati anche da linee di gestori di telefonia e danni agli elettrodomestici, le segnalazioni più frequenti, in un clima rovente di polemiche, con versione contrastanti da più parti. I maggiori sfoghi si sono verificati attraverso i social e verso i tanti tecnici che ininterrottamente provavano a risolvere o quanto meno a tamponare la criticità.

    E’ doveroso ricostruire la verità dei fatti con dovizie di particolari, pertanto va detto che gli interventi urgenti sul territorio sono stati causati da guasti, dovuti allo scioglimento di cavi elettrici sulle arterie cittadine ed in alcune cabine elettriche, provocati da sovraccarico delle utenze e dal caldo infernale. Non è un segreto che il territorio quartese sia in continua espansione dal punto di vista abitativo e di attività commerciali che hanno ancor più gravato sulle condizioni degli impianti. La comunicazione da parte dell’amministrazione locale di aver provveduto alla risoluzione della atavica mancanza di elettricità estiva al 20 giugno 2025 con una nuova cabina elettrica ha ancor più infervorato i cittadini ormai giunti allo stremo delle forze. La cabina in oggetto è realmente in funzione ma ad oggi solo quattro linee delle 18 previste sono attive e le temperature attuali non agevolano il proseguimento dei lavori. Probabilmente una informazione più dettagliata sui lavori in corso avrebbe stemperato gli animi, d’altronde c’è da sottolineare che questo tipo di guasti pur non prevedibili per la portata, sarebbero potuti essere tempestivamente ridotti con una presenza di Power Station sul territorio. Purtroppo bisogna evidenziare che in una zona in particolare (via consolare campana, via Cilea)il supporto del generatore è arrivato in tarda notte ed il ripristino del servizio elettrico si è materializzato alle ore 03:15. In queste situazioni bisognerebbe mantenere la calma per evitare ulteriori aggravanti e sperare che l’estate 2025 rappresenti l’ultimo stadio per la risoluzione definitiva.