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  • Regionali: Roberto Fico stravince, primo il partito dell’astensione.

    A poco più di 24 ore dal risultato definitivo dello scrutinio per la ambita Regione Campania, per una corretta analisi politica non si può prescindere dai numeri.

    Roberto Fico, Presidente della Regione Campania

    Gli elettori campani hanno premiato con un larghissimo margine il candidato del campo largo, Roberto Fico, quale successore di dieci anni di amministrazione De Luca.

    I numeri hanno decretato una vittoria schiacciante per il centrosinistra, radicato maggiormente nel tessuto soprattutto napoletano, con una eredità importante di voti e consensi.

    Il Partito Democratico si conferma di gran lunga la forza trainante dell’intera coalizione attestandosi al 18,41% equivalenti ad oltre 370 mila voti con 10 seggi in consiglio regionale. Un risultato di portata unica, che supera come raramente accade il partito di appartenenza del Presidente eletto.

    I risultati delle altre compagini della coalizione erano ampiamente preventivati con il M5S seconda forza al 9,12% con 5 seggi, la lista A Testa Alta con un ottimo 8,34% e 4 seggi, Avanti Campania, Roberto Fico Presidente e Casa Riformista 3 seggi, AVS e Mastella 2 seggi.

    Candidato centrodestra, Edmondo Cirielli

    Per il centrodestra una sconfitta interiormente preventivata, dettata in parte dalla tardiva scelta del candidato (non scevra da frizioni) e dalla mancanza di contenuti reali da proporre come alternativa.

    In merito alla composizione del consiglio regionale e alla ripartizione dei seggi, Fratelli di Italia con una percentuale dell’ 11,93% acquisisce 6 seggi come Forza Italia, 3 seggi alla Lega e 2 seggi alla lista Cirielli Presidente.

    Elenco consiglieri eletti

    Al di là dei numeri, questa tornata elettorale lascia il retrogusto amaro dell’incompletezza e della parzialità che non delegittimano la vittoria del centrosinistra ma che certificano la gravità della costante e crescente ascesa del partito dell’astensione sempre più disaffezionato alle vicende politiche. Oltre il 55% dei campani ha preferito non recarsi alle urne nonostante il voto rappresenti un diritto sancito dalla costituzione, segnale inequivocabile delle responsabilità politiche dei protagonisti dei partiti a livello locale e nazionale.

    La mancanza di credibilità ha minato pesantemente la fiducia degli elettori, delegando a pochi il proprio futuro, rassegnati alla inutilità del voto poiché nulla cambierebbe le sorti delle popolazioni, particolarmente in un meridione storicamente bistrattato.

    Gli slogan, i condoni, gli aumenti delle pensioni minime da un lato e la disomogeneità di vedute e di politiche dall’altro hanno inaridito maggiormente la volontà di partecipazione.

    I cambiamenti rappresentano percorsi lunghi e tortuosi che non possono prescindere da un rinnovamento della classe politica, da una ritrovata passione per i temi e per i tempi che corrono e soprattutto dalla consapevolezza che non è più sufficiente essere esclusivamente degli amministratori di comunità, riportando in auge la funzione sociale ed aggregativa dei partiti, vivendo e confrontandosi con le persone comuni, associazioni, volontari, giovani ed anziani.

  • Regionali: Cresce il partito dell’astensione, cala la qualità del dibattito politico.

    A poco più di una settimana dal voto per il rinnovo del Consiglio della Regione Campania, i vincitori dichiarati sembrano essere gli appartenenti al partito dell’astensione, ovvero il 50% circa dei cittadini campani disaffezionati dalle vicende politiche che governeranno la Regione per i prossimi 5 anni.

    La domanda da porsi sarebbe, quanto pesino i demeriti delle coalizioni e quanto la popolazione sia incapace di esercitare un proprio diritto.

    Sta di fatto che per quanto possano valere i numeri, fondamentali per la corsa a Palazzo Santa Lucia, non possono passare inosservati i cori da stadio “chi non salta è comunista” regalando ai cittadini campani sceneggiate fuori luogo per una elezione di tale importanza, da esponenti del Governo nazionale.

    Ciò che preoccupa sono le ricette per sollevare una Regione afflitta da mille problemi, ovvero un ritorno ad un ritornello trito e ritrito riguardante i condoni, l’aumento delle pensioni minime (alias abolizione legge Fornero) e occupazione, (si attende la promessa di un milione di posti di lavoro).

    Ma siamo nel 2025 e non negli anni ‘90 e non si ha la percezione che queste politiche siano realmente connesse alla società ed ai tempi che corrono.

    Qualcuno potrebbe dissentire in virtù del consenso del centrodestra e quindi addurre che gli italiani apprezzano le politiche adottate, ma non è in discussione la legittimità sancita democraticamente da libere elezioni, ma una visione di futuro diversa soprattutto nel Meridione, dove ogni settore deve faticare più del dovuto per emergere, dove i servizi per i cittadini latitano e i giovani vedono nell’ emigrazione non più nel settentrione bensì fuori dai confini nazionali l’unica possibilità di realizzazione professionale.

    Il campo largo non è di certo scevro da incompatibilità politiche tra le varie anime, soprattutto considerando il plausibile avvicendamento a Governatore tra De Luca e Fico, che in questi ultimi anni hanno avuto idee se non diametralmente opposte di certo non affini al modo di intendere l’amministrare una Regione così complessa come quella campana.

    Ed ecco la reale motivazione di sfiducia degli elettori, scegliere se essere governati assecondando una continuità delle politiche nazionali, restrittive, inique e divisive oppure dare fiducia ad una compagine che dovrebbe continuare nel solco di quanto prodotto dal Presidente uscente, con l’aggravante di una coalizione estremamente eterogenea su temi fondamentali quali l’acqua pubblica, il termovalorizzatore, trasporti e sanità.

    La discriminante potrebbe essere la valutazione sull’autonomia differenziata che avrebbe acuito definitivamente le distanze tra due Italia, un settentrione produttivo e con maggiori fondi ed un meridione sempre più delegato ai margini.

    Con tali premesse viene in soccorso al discorso un famoso libro di raccolte di 60 temi di bambini napoletani scritto nel 1990 dal Maestro Marcello D’Orta, “Io speriamo che me la cavo” e che insieme a quei piccoli alunni di una scuola elementare di Arzano, se la cavino anche tutti i cittadini campani.

  • Bacoli: Polo sportivo nel Parco della Quarantena.

    Il presidente del CONI, Luciano Bonfiglio, ricevuto dal Sindaco Josi Della Ragione, per realizzare un polo di sport d’acqua affacciati sul Lago Fusaro.

    Un investimento per il presente ed il futuro del territorio, per formare futuri campioni olimpici, tra canottaggio, canoa ed altre discipline.

    Un progetto di rivalutazione e promozione di una area naturalistica tra le più belle d’Italia, un modello di parco pubblico virtuoso e dai forti risvolti sociali e di aggregazione.

    Un ulteriore investimento che consegnerà alla storia il lavoro dell’amministrazione targata Della Ragione, che dopo aver restituito alla cittadinanza 25.000 mq di spiagge tra Miseno e Miliscola, prosegue nel solco di una politica improntata all’ambiente.

    Il sindaco Josi Della Ragione

    Il lavoro di ammodernamento e di servizi culmina con la riapertura della nuova stazione della circumflegrea dopo una attesa di 25 anni, una struttura che rappresenta la modernità con un volto architettonico ispirato all’inestimabile patrimonio archeologico dei Campi Flegrei.

    Il lavoro prosegue con l’installazione di tabelloni di segnaletica digitale, per informare sulle condizioni climatiche, eventi sismici, lavori in corso ed eventi del territorio, arricchiti dalla realizzazione di strisce pedonali per non vedenti.

    Un ulteriore segnale di civiltà, di visione sociale e di inclusione che va a rafforzare la candidatura di Bacoli non solo come Capitale Italiana della Cultura 2028, ma anche come punta di diamante per l’intera area Flegrea.

  • Quarto: Associazione Terra Libera promuove una iniziativa itinerante per dire “Stop al femminicidio”.

    Il giorno 09 novembre alle ore 15:00 presso la Villa Comunale, si terrà una iniziativa dal forte valore sociale, attraverso gli scatti dell’artista Mina Fiore.

    Sensibilizzare l’intera comunità alla tematica dei femminicidi, divenuti tragica realtà quotidiana.

    Scarpe rosse, dettagli ed indumenti saranno al centro della manifestazione, per dare voce a coloro che subiscono nel silenzio di una società complice e dai connotati patriarcali.

    Il manifesto del Cerchio delle donne, “l’Albero e la Luna”, percorso di consapevolezza al femminile dell’Associazione Terra Libera, contribuirà’ alla riflessione, per condividere storie di donne, tra donne ed innescare la necessaria solidarietà trasformando la propria identità da una forma di debolezza ad una nuova forza.

    L’associazione di volontariato Terra Libera, eccellenza flegrea nella lotta alle dipendenze da alcol, droghe e giochi d’azzardo, accoglie tanti uomini e donne, reinserendoli nella società attraverso dei percorsi di ascolto e di attività condivise.

    Il volontariato al servizio dei più fragili, emarginati e bisognosi, rappresenta una ricchezza inestimabile per i territori, riportando la luce nelle vite di coloro che attraversavano il buio di un tunnel senza uscita.

  • Regionali: Forza Italia Giovani, Comunicato stampa congiunto di Ardemia De Gennaro e Niccolò Vittoria.

    “Mi sono sempre detta che certe cose non cambiano da sole. Serve qualcuno che ci creda, che ci metta la faccia, che abbia il coraggio di provarci.
    E se oggi sono riuscita a mettermi in gioco è anche grazie a Gianfranco Succoio, il nostro leader nonché coordinatore dei giovani di forza Italia Napoli.

    Quando Gianfranco ha istituito per le elezioni regionali 2025 la nostra cabina di regia e ha scelto me come responsabile Strategia e Comunicazione, insieme a Gabriele Costagliola, ho sentito che qualcosa stava cambiando davvero.
    Non solo per me, ma per tutti quei giovani che hanno voglia di fare, di costruire, di portare avanti i propri ideali con entusiasmo e visione.

    Far parte di questa squadra è un privilegio. È un gruppo che non si limita a partecipare: crea, propone, si sporca le mani. Siamo giovani, sì, ma non improvvisati. Siamo pieni di talento, di energia, e soprattutto di quella fame sana di cambiamento che non si spegne mai.

    Gianfranco è una guida che non ti mette in fila, ti mette in gioco. E io sono pronta. Pronta a dare il massimo, a comunicare con passione, a raccontare ciò che siamo e ciò che vogliamo diventare. Perché se non ci proviamo noi, chi lo farà?

    Grazie per questa opportunità.
    È solo l’inizio, ma già sento che sarà solo l’inizio di qualcosa di grande che potremo raccontare con orgoglio ed entusiasmo”.

    Dello stesso tenore le parole di Niccolò Vittoria: “Accolgo con grande entusiasmo la nomina a supporto operativo della Cabina di Regia, incarico fortemente promosso dal Vice Coordinatore regionale di Forza Italia Napoli, Gianfranco Succoio.
    Questo nuovo organismo rappresenta un’occasione concreta per trasformare la partecipazione politica in azione sul campo, in sinergia con la campagna elettorale per la Regione Campania.

    La Cabina di Regia nasce con l’obiettivo di offrire ai giovani di Forza Italia un percorso di crescita reale, che permetta di conoscere da vicino i territori, contribuire con idee e proposte e preparare la classe dirigente del futuro.

    Affronterò questo ruolo con dedizione, spirito di squadra e senso di responsabilità, convinto che, attraverso la collaborazione e il contributo di ciascun giovane impegnato nel progetto, potremo dare un segnale forte di competenza e partecipazione al nostro partito.

    Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Gianfranco Succoio per la fiducia accordata e all’On. Fulvio Martusciello per la costante attenzione e il sostegno che dimostra nei confronti delle nuove generazioni e della giovanile azzurra”.

  • Quarto: Sanzioni e controlli serrati per errato conferimento dei rifiuti. Pugno fermo dell’amministrazione.

    Prosegue il lavoro di controllo dell’amministrazione comunale sul territorio, a caccia dei “furbetti” del sacchetto.

    40 sanzioni per errato conferimento dei rifiuti nel solo mese di ottobre

    La Polizia Municipale di Quarto, unitamente al personale dell’ufficio Ambiente, della ditta di igiene urbana e agli ispettori ambientali, ha intensificato le attività di controllo sul territorio in materia di corretto conferimento dei rifiuti, nell’ambito delle azioni previste dalla conversione del decreto sulla “Terra dei Fuochi”.


    Dai controlli effettuati sono emerse numerose violazioni delle normative vigenti, che hanno portato alla contestazione di oltre 40 sanzioni amministrative nei confronti dei responsabili.


    Le infrazioni hanno riguardato, in particolare, l’abbandono di rifiuti in aree pubbliche e l’errato conferimento rispetto ai giorni e alle modalità stabilite dal regolamento comunale.


    “Il rispetto delle regole sul conferimento dei rifiuti è un atto di civiltà e di responsabilità verso la nostra comunità che oltre a rispettare l’ambiente produce effetti postivi anche nelle tasche dei cittadini, essendo la percentuale di raccolta differenziata direttamente collegato all’ importo TARI – dice il comandante della Polizia Municipale di Quarto, Ludovico Di Maio – I controlli vengono effettuati costantemente e saranno potenziati, perché la tutela dell’ambiente e della salute pubblica resta una priorità assoluta”.

    Sindaco di Quarto, Avv. Antonio Sabino

    “Non si può prescindere dal rispetto delle regole e dalla collaborazione dei cittadini, coloro che infrangono le leggi provocano un danno economico, ambientale e di immagine all’intera comunità”, le dichiarazioni del Primo Cittadino.

    L’Assessore all’Ambiente, Filippo Celsno

    L’Assessore all’Ambiente Filippo Celano rincara la dose verso i cittadini irriguardosi delle regole, “a monte c’è un grande lavoro in sinergia con tutte le parti coinvolte, non tolleriamo in alcun modo episodi di inquinamento ambientale e di mancanza di rispetto del decoro urbano, proseguiremo con controlli a tappeto per scovare i pochi incivili che mortificano l’impegno di tutti”.

    Le segnalazioni da parte dei cittadini, la collaborazione con le istituzioni, rappresentano una strategia efficace verso coloro che non vogliono comprendere il concetto di bene comune.

  • Quarto: Comunicato stampa di Domenico Sarnataro, responsabile della cabina di regia dei Giovani di FI Napoli

    Domenico Sarnataro, Forza Italia Giovani Napoli

    “Con immenso orgoglio accolgo la nomina a responsabile della Cabina di Regia, fortemente voluta da Gianfranco Succoio, Vice Coordinatore regionale di Forza Italia Napoli.
    Si tratta di uno strumento pensato per trasformare la partecipazione in esperienza diretta, in concomitanza con la campagna elettorale per la Regione Campania.

    Una grande opportunità per i giovani di Forza Italia di incidere concretamente sulle politiche e conoscere a fondo i territori, con l’obiettivo di formare la classe dirigente del futuro.

    Assicuro il massimo impegno e la massima dedizione nell’incarico ricevuto, certo che, grazie alla collaborazione di tutti i ragazzi — ciascuno con le proprie competenze e professionalità — sapremo offrire un contributo significativo al nostro partito.

    Un sentito ringraziamento al Coordinatore Gianfranco Succoio per la fiducia riposta nella mia persona e all’On. Fulvio Martusciello per il costante impegno nel credere nei giovani e nella giovanile azzurra”

  • Regionali: Campania spaccata, tra cambio di casacche, equilibri instabili nel centrosinistra, prove di ribaltone del centrodestra e pericolo astensionismo.

    Giunti ad un mese dalle elezioni, come ampiamente previsto, la campagna elettotale entra nel vivo, con continui vertici e riunioni per accaparrarsi candidati e fette di elettorato.

    I programmi sembrano ancora essere in alto mare o almeno subire un ridimensionamento a favore della ricerca dei numeri sufficienti per aggiudicarsi Palazzo Santa Lucia.

    La lista civica A TESTA ALTA, fortino del Governatore uscente De Luca, si priva del nome sul simbolo, per non acuire i dissensi interni alla coalizione, frutto di una espressa richiesta del candidato Fico, intento ad evitare dualismi mai sopiti. Inoltre politicamente la scelta inevitabile è stata dettata dal timore che il PD potesse subire ripercussioni dalla presenza ingombrante del nome dell’attuale Presidente della Regione.

    Resta incomprensibile per i cittadini non avvezzi alle dinamiche di palazzo, quanto il boccone per lo stesso De Luca sia amaro da ingoiare, visto il diniego per la seconda lista da presentare, la visione distante dai pentastellati e la fuga verso il centrodestra di amministratori e sindaci.

    Forza Italia accoglie con favore il rimpinguarsi delle proprie fila a tal punto da sbilanciarsi in una previsione di votanti vicina al 25%, che rappresenterebbe una affermazione al di là delle più rosee aspettative sino a poche settimane fa.

    Roberto Fico, prosegue nel tessere la tela di collaborazione sui territori, attraverso una forte sinergia con il PD campano nelle persone del Sindaco di Napoli Manfredi, della segreteria metropolitana e del neo eletto Segretario Regionale del PD, Piero De Luca (unicum nell’essere eletto senza competitor).

    La sensazione percepita dagli umori respirati nelle vie di Napoli, e’ che un gap di vantaggio persista appannaggio del campo largo, di segnale opposto i rumors provenienti dalle altre province campane.

    In questa instabilità politica del centrosinistra non si rilevano dichiarazioni e posizioni delle altre liste che compongono la coalizione, impegnate in un lavoro continuo nel promuovere idee e soluzioni per il futuro della Campania.

    Ultimo non per importanza, il pericolo astensionismo, che in una situazione di incertezza potrebbe essere il vero ago della bilancia. Le quotidiane polemiche, il passaggio da uno schieramento all’altro, le contraddizioni nella visione delle politiche da mettere in campo, non fanno altro che produrre ed infondere ulteriore disaffezione tra gli elettori e con queste premesse rischia seriamente di risultare il partito vincente.

  • Pozzuoli: “la voce dell’arte” contro la violenza sulle donne.

    Nella incantevole location di Palazzo Migliaresi, si è tenuta una mostra d’arte dai forti contenuti sociali.

    L’evento patrocinato dal Comune di Pozzuoli e promosso da Flora D’Angelo, con il supporto della Commissione Pari Opportunità e dell’Assessore alle Politiche Sociali, Mariasole La Rana, ha coinvolto tantissimi artisti in una emozionante esposizione.

    La manifestazione presenziata dalle istituzioni puteolane, ha inaugurato l’evento con una introduzione alla tematica ed un ringraziamento agli espositori.

    L’arte possiede un grande potere comunicativo, rappresentando la forte condanna alle violenze, attraverso le sensibilità degli artisti, capaci di trasmettere il sentimento di sofferenza e di dolore ma anche di forza e resilienza insito nell’animo femminile.

    La grande partecipazione dei cittadini ha valorizzato l’impegno degli artisti e degli organizzatori, tributando un grande apprezzamento per la qualità delle opere esposte.

    Le artiste che hanno preso parte alla kermesse:

    Flora D’Angelo, Francesca Rusciano, Rosalba Di Chiara, Antonella Davide, Carmen Colonna, Antonella Maione, Emilia Balestrieri, Paola Scamardella, Assunta Delle Mura, Gloria Ajello, Adalgisa Avino, Tiziana Alimonti, Simona Luise, Raffaele Coppola, Gelsomina Ferrara, Rosario Lubrano, Maria Luisa Sgandurra, Alfredo Costigliola, Martine Marques, Rossella Mastalia.

    Le opere esposte testimoniano la sensibilità e la percezione interiore di una dignità che si ribella alle angherie e delegittimazioni, rifiutando ogni retaggio di società patriarcale.

    Al calar del sole una scia luminosa indica la direzione da seguire per una convivenza all’insegna del rispetto e dell’uguaglianza.

  • Regione: il centrodestra scioglie le riserve, Edmondo Cirielli competitor di Roberto Fico.

    Edmondo Cirielli, Candidato a Governatore della Regione Campania

    Il centrodestra sembra aver raggiunto la quadra, sul candidato alla Presidenza della Regione Campania.

    Il Viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli, è stato designato come candidato per il centrodestra alla corsa per Palazzo Santa Lucia, a quanto si apprende dalle comunicazioni del partito di appartenenza ovvero FDI.

    A poco più di un mese dalla tornata elettorale che vedrà coinvolti i cittadini campani, le nubi sulla candidatura del rappresentante del Governo Meloni, sembrano dissiparsi e da qui a breve, i rumors lasceranno spazio alle argomentazioni politiche.

    Anche se con ritardo, gli elettori potranno conoscere, programmi, liste e intenzioni degli schieramenti protagonisti delle prossime elezioni del 23 e 24 novembre.

    Roberto Fico, Candidato Premier alla Regione Campania

    La partita non è ancora iniziata, molti nodi restano da sciogliere anche nel campo largo di Roberto Fico, con una programmazione che a detta del Governatore uscente De Luca, non necessiti di “scienziati”, ma di un percorso di continuità con le azioni già intraprese.

    Due aspetti non secondari sono rappresentati dai risultati elettorali delle regioni Marche e Calabria, appannaggio della compagine di centro destra e dall’elevato astensionismo che anche se non rischia di inficiare la validità del risultato, preoccupa per la crescente disaffezione alle vicende politiche.

    Siamo giunti ai nastri di partenza di una competizione che presumibilmente entro fine mese entrerà nel vivo.

    Le intenzioni di voto o per meglio dire le sensazioni che si avvertono nei territori vedrebbe con un discreto vantaggio di potenziali consensi il centrosinistra, da valutare in che modo il neo candidato Cirielli, possa colmare questo iniziale gap.

    La Campania rappresenta una regione dalle notevoli difficoltà di amministrazione ma dall’inestimabile potenziale di crescita, di risorse umane e di sviluppo economico.

    La presentazione ufficiale delle liste potrà dare una lettura delle reali volontà politiche nella gestione di un territorio dalle indiscusse contraddizioni.

    Il cambiamento richiederebbe una notevole dose di coraggio, nell’ incentivare ed assecondare le peculiarità intrinseche della Campania, la forte vocazione turistica, paesaggistica e culturale.

    I cittadini saranno chiamati a valutare i risultati della amministrazione decennale Deluchiana, le innovazioni proposte da Fico e le politiche di continuità con il Governo centrale di Roma, tutte allo stato attuale non scevre da perplessità.