Categoria: Politica, Pd, segretario provinciale

  • Pd: Nocera ritira candidatura, Dinacci unico nome in campo per la segreteria provinciale.

    In nome dell’unità del partito la stabiese Nora Di Nocera, abbandona la partita, lasciando campo libero alla elezione di Francesco Dinacci.

    Accolto l’invito di Piero De Luca, “l’unità del partito prima di tutto”.

    E così il gattopardismo del Pd tutto cambia perché nulla cambi ancora una volta ha la meglio su un dibattito politico democratico e partecipativo.

    Non è più un caso dopo l’elezione di De Luca jr. che i Dem abbiano sposato la logica delle spartizioni e degli accordi, sminuendo il concetto di congresso.

    Il focus non è più incentrato sui nomi peraltro rispettabilissimi, ma la concezione di politica a tavolino, dove i “poveri” attivisti e tesserati vedono sistematicamente calate dall’alto decisioni che dovrebbero appartenere alla base.

    Il campo largo, le convergenze sui temi fondamentali non possono trovare veridicità e applicazione se al proprio interno le dinamiche delle correnti non passano per un confronto con i potenziali elettori.

    D’altronde le dimissioni del Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, ne sono l’ennesima conferma, lasciando lo scettro all’ex Governatore De Luca.

    I cambiamenti sventolati dalla Segretaria Nazionale Schlein, sono falliti miseramente, oltre ai cacicchi e capibastone, si aggiungono Reucci e Figli della Gallina Bianca.

    Con tali premesse di scarsa credibilità non si intravede alcuna possibilità che l’attuale PD possa rappresentare un reale cambiamento, politico e di uomini.

    Un partito nato sulle ceneri di un partito comunista dalle chiare connotazioni politiche continua a non essere né carne né pesce una vera e propria contraddizione in termini, progressisti ma non troppo, con valori di sinistra annacquati e con una forte propensione al personalismo.

    Il Pd come Tancredi nel personaggio del Gattopardo “è necessario un cambiamento esteriore e apparente per preservare il potere e i privilegi delle classi dirigenti”.