Categoria: Elezioni Regionali, politica, attualità

  • Regione: De Luca consolida la leadership, 86 blindati in posizioni apicali.

    Il Governatore, Vincenzo De Luca

    All’alba delle prossime elezioni regionali, e a poche ore dalla nomina ufficiale di Roberto Fico come candidato alla Presidenza del campo largo, nel silenzio generale, il Governatore uscente Vincenzo De Luca, completa l’operazione politica di consolidare la propria leadership.

    Come da proprio modus operandi, lascia volentieri le schermaglie ed i chiacchiericci o meglio le “cafonate” agli altri, concentrandosi sulle nomine dirigenziali, ben 59 in un giorno per un totale di 86, per chiarire a coloro che erroneamente pensavano ad un ridimensionamento che continuerà ad essere protagonista, dopo 10 anni di governo della Regione Campania.

    La scaltrezza e la capacità di anticipare i tempi, confermano quanto egli conosca come le proprie tasche, le dinamiche politiche, alleati e competitors, creando un fortino di consensi e di continuità della propria azione politica.

    Sanità, rifiuti, fondi europei, opere pubbliche ed ambientali, sono una parte di una lunghissima lista, tutti posti chiave, incarichi dirigenziali disposti per decreto, rappresentano una garanzia di peso all’interno della coalizione di centrosinistra futura.

    Candidato Presidente, Roberto Fico

    Il potenziale prossimo inquilino di Palazzo Santa Lucia, sembrerebbe avere poco margine di operazione, viste le nomine triennali che assumono i contorni di un De Luca ter.

    Il lavoro di sintesi con tutti i protagonisti della coalizione, nonché il risultato delle urne e dei candidati delle liste, potrebbero modificare in parte gli equilibri in ambito di nomine politiche e di rappresentanza.

    Lo schieramento del centrodestra non ha ancora sciolto le riserve sul prossimo candidato a Governatore, che con il trascorrere dei giorni agli occhi dei propri elettori, assume il sapore di una sconfitta annunciata.

    A breve il pallino passerà ai cittadini, che attanagliati da continue incertezze e dubbi, vivono una impasse, che accresce il sentimento di disamore per le vicende politiche.

    Comunque vada la tornata elettorale campana, la lettura politica risulta essere estremamente chiara, un PD che ha rinnegato il cambiamento fortemente ostentato, un candidato Pentastellato alla ricerca di sponde nella coalizione, De Luca in una posizione di forza ed un centrodestra abbacchiato.

    Il tanto auspicato cambiamento promesso, sembra divenuto un sinonimo di continuità.

  • Regionali: Roberto Fico candidato del campo largo, centrodestra in cerca della quadra.

    Il Presidente Giuseppe Conte ed il candidato alla Regione Roberto Fico

    Presso la Fondazione Quartieri Spagnoli, è stata ufficializzata la candidatura di Roberto Fico, a Presidente della Regione Campania.

    Bagno di folla per i leader Pentastellati tra le strade del centro storico di Napoli, curiosi, attivisti, politici e cittadini hanno presenziato con partecipazione alla investitura di uno dei fondatori del Movimento.

    Fondazione Quartieri Spagnoli

    L’ex Presidente del Consiglio, ha introdotto il candidato del centro sinistra, dettando l’agenda politica per un rinnovamento in Campania.

    “Siamo pronti a sostenere Roberto in questa grande sfida per la Campania e per il meridione”.

    Roberto Fico

    Il candidato a governare la Regione Campania, dell’area centrosinistra, tra l’entusiasmo di tantissimi giovani ha senza mezzi termini richiamato ai principi della partecipazione, dell’etica e della solidarietà.

    Fare politica significa innanzitutto prendersi cura del proprio territorio, come dimostra il mio percorso sino ad oggi. La Campania rappresenta una eccellenza sotto tanti punti di vista, il nostro compito sarà rimuovere gli ostacoli che imprigionano le tante energie positive. Credo fermamente nella società civile, nella partecipazione dei giovani e delle tante realtà sane, come associazioni, volontari e cittadini vogliosi di contribuire ad un cambiamento atteso per troppi anni.

    Non snatureremo le nostre idee, porteremo avanti con forza soluzioni per la sanità, i trasporti, il supporto alle fasce di popolazione più deboli”.

    La convergenza sulle tematiche espresse, necessiterà di una larga condivisione che non appare del tutto scontata, viste le posizioni passate dell’area deluchiana e di parte dei Dem. Nonostante tutte le rassicurazioni di facciata, Roberto Fico dovrà lavorare alacremente, partendo da uno dei capisaldi del Movimento ovvero le liste “pulite”.

    Dall’altro lato della barricata, c’è un centrodestra in cerca di una figura che rappresenti il sunto e aggreghi i moderati-centristi. Le candidature più probabili restano quelle di Cirielli e Romano, con il primo da ultime indiscrezioni favorito.

    Le principali critiche mosse alla compagine dell’area del candidato Fico, e’ la presunta incompatibilità politica, tra le diverse anime, “Altro che centrosinistra unito, questa coalizione messa in piedi rappresenta un accordo tacito di spartizione di poltrone”, tuona la Deputata di Fratelli di Italia, Imma Vietri.

    I temi da affrontare sono di vitale importanza per una Regione che necessita di un cambiamento radicale nelle priorità e nella visione a medio e lungo termine.

    Ai nastri di partenza per la corsa alla poltrona di Governatore, per il campo largo non mancheranno incertezze e mai sopiti dissensi interni, nonostante in politica non esistano “regole”, agli assidui “frequentatori” delle vicende nazionali, non sarà semplice credere che dopo lunghe schermaglie e accuse reciproche, la compattezza mostrata sia un dogma.

    il centrodestra sembra penalizzato dal non aver ancora trovato la quadra con una figura di spicco che possa ingolosire gli elettori, riducendo le possibilità di una competizione equilibrata.

    La celebrazione di Roberto Fico, da parte dei tanti napoletani rappresenta un segnale a tutta la coalizione, a breve la pubblicazione delle liste, consentirà ai cittadini di comprendere le reali intenzioni di cambiamento.

    I sostenitori del centrodestra attendono impazienti che i propri esponenti battano un colpo per sentirsi rappresentati in questa fondamentale tornata elettorale.