Bacoli: Esclusa dalle finaliste candidate a Capitale Italiana della Cultura 2028.

Il Sindaco Josi Della Ragione

La cittadina flegrea non è tra le finaliste come candidata a Capitale Italiana della Cultura 2028.

Un verdetto da accettare con serenità visto l’impegno profuso per portare alla ribalta nazionale l’intera aria dei Campi Flegrei.

Eppure nell’immaginario comune Bacoli è i Campi Flegrei, in termini di cultura, di paesaggio, di storia, di capacità attrattive, dunque senza ombra di dubbio la Capitale Flegrea della Cultura.

Le riflessioni sull’obiettivo mancato non possono non passare dall’analizzare diversi fattori legati al campanilismo, sinergie inefficaci e personalismi all’interno dei comuni flegrei.

Stendendo un velo pietoso su coloro che hanno accolto con giubilo la notizia e taluni “giornalisti” che con la bava alla bocca non vedevano l’ora di attaccare politicamente l’amministrazione ed il suo Primo Cittadino, c’è da chiedersi cosa potrebbe rappresentare l’area flegrea in termini di occupazione, indotto economico e turistico qualora tutte le parti in causa avessero sposato la causa e remato in una unica direzione.

Il secondo spunto di riflessione è quanto la politica ed il governo nazionale abbia pesato in questa competizione culturale vista l’appartenenza politica (9 su 10) del tutto casuali delle finaliste.

Sollevando una inquietante politicizzazione della cultura.

In Campania resta in gioco Mirabella Eclano (AV) comune di circa seimila anime con il progetto “L’Appia dei Popoli” nella Valle del Calore. Un borgo antico con la presenza di un Parco Archeologico, Musei di Arte Sacra e del Carro, nonché la storicità della via Appia per il commercio.

Non ce ne vogliano gli amici irpini, legittimamente finalisti, ma ci concederanno la considerazione che Bacoli rappresenta una cornice paesaggistica, storica, archeologica e naturalistica di livello internazionale.

Le dichiarazioni del Sindaco Della Ragione, non lasciano spazio ad equivoci “l’impegno profuso è stato totale, ma non è bastato. Alzeremo ulteriormente l’asticella e lo faremo per tutti anche per coloro che incomprensibilmente da autolesionisti hanno festeggiato per la mancata scelta di Bacoli tra le finaliste, senza considerare i risvolti positivi che una candidatura avrebbe portato al nostro territorio”.

L’unica certezza inconfutabile resta l’incapacità di fare squadra dell’area flegrea, paragonabile alla gioia di una squadra di calcio di perdere pur di penalizzare il proprio allenatore.

Tale comportamenti difficilmente porteranno i Campi Flegrei ad un reale sviluppo strategico, relegando i cittadini a spettatori di rimpasti, personalismi ed immobilismo politico.

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