Politica: Corruzione e clientelismo le uniche industrie in crescita.

Il bel paese procede spedito nella direzione dell’illegalità, lo conferma il raddoppiamento delle inchieste rispetto al 2024.

Questo dato sconfortante per molti cittadini estranei alle logiche di palazzo certifica le commistioni tra imprenditoria, politica e mafie. Tuttocio’ che oggi rappresenta business viene spudoratamente gestito in maniera clientelare e spesso criminale.

Il sistema tangentopoli che decapito’ una intera era politica, ha lasciato spazio ad una generazione di affaristi di basso livello che proseguono con modalità differenti ad intascare mazzette e ad elargire “piaceri”.

Spartizioni di poltrone e poteri pre e post elezioni continuano a disamorare gli elettori sempre meno partecipi, rassegnati all’inutilità di recarsi alle urne.

Il bello salverà il mondo, una bellissima ma utopistica idea di coloro che vorrebbero sovvertire lo stato delle cose da un male inguaribile insito nella maggioranza degli esseri umani, ovvero la bramosia di denaro e potere, l’appartenenza a egemonie sommerse che tirano le fila della finanza e delle politiche mondiali.

Oggi la cultura è divenuto uno specchietto per le allodole, anch’essa vittima delle logiche partitiche ed imprenditoriali, per buona pace di chi deve elemosinare spazi per la creatività e la diffusione della cultura.

Gli unici e ultimi baluardi di un cambiamento restano le nuove generazioni, nonostante il tentativo in gran parte riuscito di annacquarne le pretese attraverso un sistematico bombardamento social e mediatico, propinando un modello di società perfetto, superficiale e dequalificato.

Senza dover fare un lungo viaggio a ritroso nella storia, attendo che qualcuno con dati alla mano, dimostri la crescita, i benefici, la vivibilità di oggi al cospetto di 40 anni fa, se la globalizzazione abbia avuto un impatto positivo sul mondo in termini economici ed ambientali e se la politica rappresenti ancora uno strumento di partecipazione e di rappresentazione dei cittadini.

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