Ambiente: Riscaldamento globale, dal pericolo ad una colpevole realtà.

Il Green Deal europeo da tempo aveva indicato di intraprendere una netta inversione di marcia, attraverso energie rinnovabili, economie circolari, tutela delle biodiversità e delle condizioni climatiche. Questo appello è stato pressoché disatteso del tutto, portando ad un lento ed inesorabile collasso il nostro pianeta.

La straordinarietà di eventi climatici sono divenuti la normalità, queste ondate perduranti di calore mettono a serio rischio la salute pubblica, accentua le diseguaglianze sociali e trasforma i territori in veri forni, distruggendo gli equilibri stabiliti in natura per l’uomo e gli animali.

Gli anziani e le categorie più fragili risentono maggiormente di questi eventi, intasando i pronto soccorsi per malori di diverse entità.

Gli animali che essi siano parte di un nucleo familiare o ancor peggio randagi, rischiano la vita ogni giorno, nel disinteresse generale, come se non avessero pari dignità di essere al mondo.

Il verde urbano è scomparso dalle città, la cementificazione selvaggia continua a sottrarre aree naturali, i trasporti restano inquinanti, nel silenzio totale dei veri responsabili di questa tragedia ecologica.

Che sia chiaro a tutti, il problema non è meteorologico, bensì politico. Gli alberi continuano ad essere abbattuti, la produzione di CO2 cresce a velocità esponenziali ed ogni tonnellata in più compromette definitivamente il destino del futuro. La proposta europea di ridurre del 90% le emissioni entro il 2040 rappresenta una scelta fondamentale anche se in appena quindici anni appare ad oggi utopistica, considerando che quotidianamente le grandi lobby industriali continuano a minarne il progetto. Il tempo è scaduto non è più accettabile assistere a bollettini di guerra climatica, da ondate di calore ad improvvisi nubifragi in territori non preparati. L’emergenza climatica non può essere considerata temporanea ma è la vera sfida sociale, economica e democratica del nostro tempo.

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