
Come nei peggiori degli incubi il giorno 05 luglio 2025 sarà ricordato a lungo dai cittadini quartesi. Monta l’esasperazione delle famiglie costrette a patire le temperature torride di questi giorni, sino a 14 ore senza elettricità. Anziani, ammalati, bambini isolati anche da linee di gestori di telefonia e danni agli elettrodomestici, le segnalazioni più frequenti, in un clima rovente di polemiche, con versione contrastanti da più parti. I maggiori sfoghi si sono verificati attraverso i social e verso i tanti tecnici che ininterrottamente provavano a risolvere o quanto meno a tamponare la criticità.

E’ doveroso ricostruire la verità dei fatti con dovizie di particolari, pertanto va detto che gli interventi urgenti sul territorio sono stati causati da guasti, dovuti allo scioglimento di cavi elettrici sulle arterie cittadine ed in alcune cabine elettriche, provocati da sovraccarico delle utenze e dal caldo infernale. Non è un segreto che il territorio quartese sia in continua espansione dal punto di vista abitativo e di attività commerciali che hanno ancor più gravato sulle condizioni degli impianti. La comunicazione da parte dell’amministrazione locale di aver provveduto alla risoluzione della atavica mancanza di elettricità estiva al 20 giugno 2025 con una nuova cabina elettrica ha ancor più infervorato i cittadini ormai giunti allo stremo delle forze. La cabina in oggetto è realmente in funzione ma ad oggi solo quattro linee delle 18 previste sono attive e le temperature attuali non agevolano il proseguimento dei lavori. Probabilmente una informazione più dettagliata sui lavori in corso avrebbe stemperato gli animi, d’altronde c’è da sottolineare che questo tipo di guasti pur non prevedibili per la portata, sarebbero potuti essere tempestivamente ridotti con una presenza di Power Station sul territorio. Purtroppo bisogna evidenziare che in una zona in particolare (via consolare campana, via Cilea)il supporto del generatore è arrivato in tarda notte ed il ripristino del servizio elettrico si è materializzato alle ore 03:15. In queste situazioni bisognerebbe mantenere la calma per evitare ulteriori aggravanti e sperare che l’estate 2025 rappresenti l’ultimo stadio per la risoluzione definitiva.
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