
Come da consuetudine della politica alla italiana, anche in occasione dei Referendum abrogativi, su temi fondamentali quali il lavoro e la cittadinanza italiana, assistiamo basiti al disinteresse palese della politica. Innanzitutto è democraticamente deplorevole l’invito a disertare le urne da esponenti del Governo, poiché la partecipazione e la legittimazione di un risultato va certificato con una espressione di volontà massiccia dei cittadini. Più che una scelta netta, decisa e argomentata, il partito dei NI sembra rappresentare la maggioranza del panorama politico nazionale. In barba a coloro che si stanno spendendo per sostenere con forza la partecipazione, approfondendo le ragioni del SI, visto che il fronte del NO della destra non pare interessato ad un contraddittorio, ma tende a sminuire i 5 punti con un invito all’astensionismo. Il mancato raggiungimento del quorum rappresenterebbe una sconfitta partecipativa dei cittadini, avvallata dalla corrente dei NI, composta in parte dalla componente politica schierata virtualmente per un SI ma dalle divisioni interne, ovvero il PD. Sembra arrivare un segnale di recarsi alle urne “SOFT” come a dire andate se proprio volete ma con moderazione. Un SI convinto arriva dagli esponenti della società civile, CGIL, Sinistra Italiana e M5S. D’altronde il PD con le sue correnti, paga dazio come peccato originale alla approvazione del JOBS ACT dell’anno 2014 del Governo Renzi. Va ricordato per onor di cronaca che alcuni esponenti di spicco si schierarono contro tra i quali CIVATI e CUPERLO. L’aspetto fondamentale è essere informati sui quesiti referendari e votare nel merito, senza dover rispettare le indicazioni di partiti e politici, ma secondo la propria coscienza.

scheda verde chiaro per il quesito n. 1: “Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione”

scheda arancione per il quesito n. 2: “Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale”

scheda grigia per il quesito n. 3: “Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi”

scheda rosso rubino per il quesito n. 4: “Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione”

scheda gialla per il quesito n. 5: “Cittadinanza italiana – Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana”
I temi fondamentali sanciti dalla Costituzione, meritano la partecipazione di tutti i cittadini del Bel paese.
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