
Il 12 maggio si è celebrata la giornata mondiale dedicata alla fibromialgia o sindrome fibromialgica. Una malattia subdola e debilitante che condiziona fortemente la qualità di vita dei soggetti affetti. Essa comporta dolore cronico ai muscoli ed ai tessuti fibrosi, stanchezza, disturbi cognitivi e del sonno. Ad oggi tale sindrome è di complicata diagnosi, tuttora ignota l’eziopatogenesi, oggetto di dibattito medico-scientifico. Una accurata anamnesi parte dalla esclusione di altre patologie muscoloscheletriche e neurologiche, per focalizzarsi su due elementi fondamentali per riconoscere l’affezione da fibromialgia, il perdurare dei dolori per almeno 3 mesi e la palpazione dei tender points, 18 punti chiave sensibili. Nel territorio nazionale sono stimati 2 milioni di cittadini colpiti da fibromialgia, un terzo di essi nel Meridione, con una alta concentrazione nella popolazione femminile.

L’AISF(associazione italiana sindrome fibromialgia) sez. Napoli in collaborazione con la Lega Navale, ha organizzato una regata di sensibilizzazione “a vele spiegate”, a cui ha preso parte la Consigliera Regionale Roberta Gaeta, promotrice di una proposta di legge che riconosca la fibromialgia come patologia cronica ed invalidante.

“Una battaglia di civiltà e di sensibilizzazione per tutelare il diritto alla salute ed il riconoscimento della fibromialgia come patologia cronica,altamente invalidante. Ho presentato una proposta di legge per istituire dei percorsi diagnostico-terapeutici, formazione, registro pazienti, senza alcun aggravio al bilancio della Regione. Un intervento legislativo urgente e concreto per restituire dignità, a coloro che da tempo soffrono e vivono la malattia da invisibili”.
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