
La Parrocchia Gesù Divin Maestro ha ospitato presso la Sala Congressi, il primo convegno sulla prevenzione alcologica ed i gravi rischi annessi. Alla presenza del Sindaco Avv. Antonio Sabino, dell’Assessore alle Politiche Sociali ed Istruzione, Prof.ssa Raffaella De Vivo, del Direttore U.O.C. SerD di Pozzuoli, Dr. Vincenzo Lamartora, gli studenti dell’ISIS Rita Levi Montalcini di Quarto, le associazioni del terzo settore e cittadini.

“Sostenere le iniziative a tutela della salute in una prospettiva di rete operativa tra tutte le parti in causa, avendo una particolare attenzione per i nostri giovani”.

“Siamo in presenza di un fenomeno complesso, che ha radici profonde nel tessuto sociale. I giovani rappresentano la categoria più esposta a questo rischio, dagli enormi danni alla salute celebrale, poiché essa raggiunge una completa maturità all’età di circa venticinque anni. Come centro ci siamo forniti di una biblioteca, tennis tavolo, calcio balilla, giochi di società e biliardo, per permettere ai giovani di poter socializzare attraverso queste attività diurne. La sinergia con le associazioni del terzo settore rappresentano l’unico strumento concreto al contrasto di questo pericoloso fenomeno sociale”.

“Nessuno è immune dal rischio di dipendenze, esse si palesano nelle condizioni più disparate, segnale di un malessere e disagio sociale. L’alcol è un grande rischio per i più giovani, essendo facilmente reperibile, e molto spesso rappresenta il preludio per l’utilizzo di droghe. le motivazioni possono essere molteplici, il disagio sociale, la difficoltà ad accettarsi, insicurezze nell’approcciarsi alla quotidianità. Per esperienza, oramai trentennale, come Associazione in prima fila al contrasto di tutte le dipendenze, l’approccio non dovrà mai assumere i contorni di un giudizio, bensì una capacità di ascolto ed empatia verso i soggetti coinvolti. Essi intraprenderanno un lungo e faticoso percorso fatto di step che con la volontà reciproca e la professionalità delle figure in campo imprescindibili, creeranno i presupposti per avere una possibilità di guarigione e reinserimento. Per questo affermo che la vita è una roba stupefacente, e dall’inestimabile valore. Ho il piacere di raccontarvi le storie di donne ed uomini che sono usciti dal tunnel delle dipendenze, molti di essi hanno conosciuto l’alcol in età adolescenziale, diventando soggetti a rischio criminalità sino a compromettere la libertà personale. Le testimonianze raccolte mostrano chiaramente quanto possa essere semplice cadere nel richiamo di alcol e droghe e quanto sia arduo, riconoscerlo ed intraprendere un viaggio di introspezione interiore, alla ricerca delle motivazioni che hanno spinto al rifugio dalla realtà”.

I parroci Don Genni Guardascione della Chiesa Gesù Divin Maestro e Don Mariano Assogna della Chiesa Regina Pacis, hanno evidenziato nei propri interventi, la necessità di ritrovare dei valori imprescindibili, come la famiglia, la comunità e di non voltare le spalle ai bisognosi e alle persone in difficoltà, rispettando la volontà del Creatore di aiuto reciproco e fratellanza. Sottolineando che le porte della Chiesa sono aperte a tutti gli uomini “soli”, e come l’unione in preghiera possa riportare sulla retta via.

La Dr.ssa Floridia, ha messo in guardia i giovani dall’utilizzo e dal seguire alcuni gruppi social che inneggiano a comportamenti devastanti dal punto di vista etico, sanitario e sociale, propinando esempi da emulare per acquisire visibilità e rispetto.
Queste tematiche che a volte posso sembrare lontane dal nostro quotidiano, insegnano che esse sono molto più vicine di quanto si possa credere. Si insinuano subdolamente nelle crepe e nelle fragilità, rendendole voragini. Siamo esseri umani e come tali suscettibili a debolezze e cadute, eppure come i tantissimi ringraziamenti ed elogi ricevuti dall’Associazione Terra Libera negli anni, esiste sempre una seconda possibilità per tornare ad apprezzare la vita. Il genere umano è meraviglioso nelle sue diversità e imperfezioni.
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