
E’ durata appena 72 ore la vita di un albero di Pino piantumato dai volontari dell’associazione Oasi Verde Flegreo, con un evento pubblico lo scorso 02 febbraio. Un furto ha privato i quartesi di un dono prezioso, nell’ottica di una maggiore presenza di verde, un episodio grave verificatosi nei pressi della Villa Comunale, che lede la dignità e l’immagine di una intera comunità.

Eppure durante le festività natalizie si era verificato un episodio analogo, un albero donato da un “privato” dapprima posizionato nella Piazza Santa Maria(scatenando non poche polemiche tra i cittadini e non solo) e successivamente riposto in villa comunale subiva la medesima sorte. Tutti indistintamente hanno stigmatizzato l’episodio di inciviltà, rammaricandosi dell’accaduto. “Dispiace non avere incassato alcuna solidarietà dagli esponenti della politica quartese” dichiarano i volontari dell’Oasi Verde Flegreo . Non si comprende quale sia la discriminante di tale comportamento trattandosi di due episodi analoghi, con una unica matrice, l’aggressione vile ed immotivata al verde pubblico.

“Rappresentiamo un gruppo di persone che con passione ed impegno quotidiano promuovo il rispetto della natura, con il fine unico di contribuire alla realizzazione di un paese a misura d’uomo” i commenti dei volontari. L’Associazione Oasi Verde Flegreo “ringrazia” ironicamente i colpevoli del furto, assicurando ai cittadini il medesimo impegno profuso sino ad oggi, “autofinanziandosi” come sempre per donare più verde all’intero territorio.
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