Quarto: Azienda Sanitaria Locale, CUP e visite specialiste, tra disservizi e attese infinite

Quarto, 19 gennaio 2025

I cittadini quartesi quotidianamente devono far fronte ad enormi difficoltà per tutelare un diritto sancito dalla Costituzione, vale a dire quello inerente alla “Salute Pubblica”. Sembra un paradosso nell’era della digitalizzazione assistere a tali disservizi, che arrecano grave nocumento ad una intera comunità. Per fare chiarezza sulle condizioni attuali senza che esse possano essere motivo di strumentalizzazione politica, la gestione sanitaria non è nelle attribuzioni delle amministrazioni, ma è pur vero che il Sindaco rappresenta la massima autorità sanitaria locale.

Il depauperamento delle visite specialistiche nella sede di Quarto, ai più noto come il “Palazzo di Vetro”, risale ad anni addietro, precisamente da quando il Distretto Sanitario 38 trova la sua centralità nel Comune di Marano. Tale “decisione” senza un trasporto pubblico adeguato, ed in mancanza di un servizio navetta, trascura colpevolmente anziani, ammalati e tutti i cittadini non automuniti. Il dislocamento ha dapprima provocato una progressiva riduzione della presenza di alcune visite specialistiche sino alla completa assenza.

L’aspetto più sconcertante è rappresentato dal CUP, nonostante le piattaforme digitali, che teoricamente avrebbero potuto agevolarne le prenotazioni. Ebbene come un cane che si morde la coda, esse rappresentano il reale calvario dei cittadini, “costretti” ad attendere sino a 12 mesi per ottenere un consulto medico specialistico. Certo qualcuno potrebbe obbiettare che con l’utilizzo dell’applicazione Campania in Salute, si potrebbero ridurre i tempi con la prima disponibilità in una differente location, magari attendendo la primavera per una gita a Procida o Ischia. Il risultato provocato è di semplice comprensione, avvalersi di una prestazione privata o in intramoenia con una cospicua e non per tutti disponibile elargizione di danaro proprio. Non resta che sperare che il nuovo Distretto Sanitario previsto sul territorio possa donare nuovamente dignità alla popolazione. Ed intanto la civiltà di una società democratica diviene sempre più una chimera.

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