Quarto: La Fescina, un patrimonio da difendere

Quarto, 02 gennaio 2025

Il più conosciuto sito archeologico del territorio quartese resta inaccessibile ai cittadini. Una ferita aperta per coloro che hanno riportato in auge un monumento unico risalente al I secolo dopo Cristo.

Per comprendere con chiarezza la vicenda, bisogno ritornare qualche anno addietro, nell’ormai lontano 2020.

Promotrici dell’iniziativa di valorizzazione, l’associazione Anteas Amici dei Campi Flegrei del presidente Alfonso Coppola ed Archeo Flegreo in sinergia con il comune di Quarto per aderire al progetto “I luoghi del cuore”, campagna promossa dal Fai (fondo ambiente italiano), progetto autorizzato dalla Soprintendenza archeologica, Belle Arti e Paesaggio.

Da allora, con una determinazione e tenacia senza precedenti, i componenti dell’associazione e dei collaboratori che hanno sposato l’iniziativa, hanno messo in campo, tempo, energie e passione, coinvolgendo la cittadinanza ad una raccolta firme sull’intero territorio. In un periodo storicamente drammatico causato dalla pandemia Covid, con tanto di mascherine e gel igienizzanti il percorso non ha conosciuto soste.

Ebbene questo impegno ha portato a risultati impensabili dai più, ed invece ciò che sembrava una chimera si è rivelata una straordinaria affermazione per la poco considerata Fescina. Primo monumento in Campania e trentaquattresimo in Italia. Ciò ha prodotto l’ottenimento di un contributo economico per i preliminari lavori di manutenzione e restauro.

Prendono vita una serie infinita di visite ed iniziative, Quarto rientra a giusto titolo in un contesto culturale nazionale, acquisendo lustro e visibilità fino ad allora sconosciute.

Il professore Mimmo Tiseo, anima pulsante dell’associazione e profondo conoscitore della storia dei nostri territori, intraprende un viaggio di formazione e lezioni con i giovani e le scolaresche per creare nuovi Cicerone, capaci di promuovere autonomamente la diffusione delle conoscenze acquisite.

Tutto sembrava procedere nella corretta direzione, quella di un indotto turistico e culturale ma come nel peggiore degli incubi, qualcosa si inceppa ed interrompe il sogno. il sito archeologico in comodato d’uso al comune viene dichiarato inagibile dalla Soprintendenza a causa del trascinamento del terreno dovuto all’acqua piovana, producendo fango e occludendo l’ingresso dell’ipogeo.

Ad oggi nonostante le continue sollecitazioni da parte di Anteas Amici dei Campi Flegrei, di lavori di restauro, scavi, messa in sicurezza, pulizia, illuminazione, recinzione e adeguamento dell’ingresso per i diversamente abili alla Soprintendenza ed al comune di Quarto, e’ tutto fermo, cristallizzato nei ricordi degli ultimi visitatori.

Attualmente la Fescina giace in uno stato di totale abbandono tra erbacce fango e rifiuti, necessitano interventi repentini prima che la storia la ricollocherà nell’oblio dell’archeologia.

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